Nuoro, Hub Rete: chiusura al pubblico in data odierna

dal 17 luglio 2026 al 17 luglio 2026

Descrizione breve full

Oggi l'Hub sarà chiuso al pubblico poiché i Tutor sono tutti impegnati con attività sul territorio. 

Nuoro, Hub Rete: chiusura al pubblico in data odierna

Oggi l'Hub sarà chiuso al pubblico poiché i Tutor sono tutti impegnati con attività sul territorio. Ci scusiamo per il disagio.

Hub Rete di Nuoro presso Camera di Commercio di Nuoro

Indirizzo: Via Papandrea, 8 - 08100 Nuoro

Orari: dal lunedì al giovedì dalle 8.30 alle 17.00

          venerdì dalle 8.30 alle 14.00

Telefono: 331 145 61 42

e-mail: retenuoro@invitalia.it

Come è trascorsa la primavera negli Hub? Orientamento, impresa e nuove opportunità per i giovani del progetto Rete

Dettagli della notizia

Da aprile a giugno, gli Hub territoriali hanno continuato a rafforzare il legame tra giovani, scuole, università, imprese e territori, con percorsi formativi, attività di orientamento e iniziative dedicate alla cultura d’impresa.

Studenti in Hub durante attività formative del Progetto Rete
Studenti in Hub durante attività formative del Progetto Rete

Come è trascorsa la primavera negli Hub? Orientamento, impresa e nuove opportunità per i giovani del progetto Rete

Primavera negli Hub: orientamento, impresa e nuove opportunità per i giovani del Progetto Rete

Nel trimestre aprile-giugno 2026, gli Hub territoriali del Progetto Rete hanno consolidato il proprio ruolo di spazio di formazione, incontro e accompagnamento professionale. Le iniziative hanno coinvolto capillarmente scuole, università, volontari del Servizio Civile Universale e aspiranti imprenditori da Nord a Sud, puntando a favorire l’occupabilità, promuovere l’autoimpiego e connettere il talento dei giovani alle opportunità locali.

Hub Salerno: quasi 2.000 utenti raggiunti tra formazione, animazione e consulenze individuali

L’Hub di Salerno ha confermato una forte capacità di mobilitazione territoriale, raggiungendo quasi 2.000 utenti. Le attività formative hanno coinvolto 823 persone tra studenti e aspiranti imprenditori in laboratori pratici dedicati a cultura d’impresa, intelligenza artificiale, soft skill e incentivi come Resto al Sud 2.0, arricchiti da un workshop sul personal branding con i Young European Ambassadors. Le iniziative di animazione e promozione degli strumenti di autoimpiego hanno registrato 1.167 partecipanti. Sul fronte dell'orientamento personalizzato sono stati gestiti 5 colloqui individuali per il bilancio delle competenze e supportati 81 giovani imprenditori con consulenze mirate per i format di domanda di Invitalia. A maggio, l’Hub ha organizzato un Career Day per quasi 100 neolaureati e a giugno è stato protagonista dell’evento nazionale “Rete Futuro”.

Hub Palermo: 948 giovani coinvolti tra scuola, impresa sociale e competenze per il futuro

A Palermo le attività hanno coinvolto 948 giovani. Il 27 maggio è stato inaugurato il nuovo spazio del Liceo “Danilo Dolci”, culmine di un percorso in cui gli studenti hanno progettato idee imprenditoriali a impatto sociale per il quartiere (un centro sportivo, un caffè letterario, spazi per concerti e cinema), ricevendo l'impegno al sostegno economico da parte dei vertici della Regione Siciliana e un premio nazionale a Roma dal Ministro Abodi durante l’evento “Rete Futuro”. Di rilievo anche la collaborazione con l’Istituto “Alessandro Volta”, dove gli studenti hanno gestito, tramite crowdfunding, la realizzazione di un torneo sportivo scolastico. I percorsi formativi, estesi anche all’IISS “Don Luigi Sturzo” di Bagheria, a universitari e al Servizio Civile, hanno fornito strumenti pratici per l'occupabilità. L’Hub ha inoltre presidiato i festival di orientamento Futuribili e Job Fair Summer Edition.

Hub Novara: dalla scienza alla cultura, incontrare i giovani dove nascono le opportunità

L’Hub di Novara ha operato in diversi contesti territoriali. Il 15 aprile è stato partner dell’Università del Piemonte Orientale nel festival “Scienza sotto la Cupola”, animando un aperitivo scientifico in sede. Ha continuato a ospitare i giovani del Servizio Civile Universale, realizzando il 24 aprile una sessione dedicata alle misure di Autoimpiego Centro-Nord. Il 7 maggio ha coordinato un tavolo di confronto provinciale sulle opportunità professionali legate al turismo locale e ai cammini. Infine, dal 14 al 18 maggio, il team ha trasferito le attività di orientamento e informazione regionale e nazionale presso lo stand del Dipartimento per le Politiche Giovanili al Salone del Libro di Torino 2026.

Hub Nuoro: orientamento e percorsi di accelerazione tra grandi fiere e cultura d'impresa

L’Hub di Nuoro ha attivato 79 iniziative di animazione e orientamento su scala regionale e nazionale. Il nucleo centrale è stato composto da 37 appuntamenti tra Career Days e incontri Mentors for You in scuole superiori, università e ITS, per favorire il confronto diretto con professionisti e imprenditori. Nell'ambito universitario il team ha promosso 25 incontri di accelerazione per aspiranti imprenditori, 8 sessioni di orientamento specialistico e ha riavviato il corso di imprenditorialità. La formazione sul pitch è stata al centro di due moduli accademici e di un Pitch Day, a cui si sono aggiunte due giornate sul Personal Branding per il Servizio Civile. L'Hub ha infine presidiato tre giornate di Orienta Sardegna a Cagliari, tre giorni al Salone del Libro di Milano e due giornate di presentazione dei propri servizi.

Hub Verona: percorsi trasversali tra orientamento, cultura d’impresa e valorizzazione del territorio

L’Hub di Verona ha riscontrato una diffusa partecipazione tra scuole, università, ITS e volontariato. In collaborazione con Veneto Insieme, ha svolto quattro giornate formative per 35 volontari del Servizio Civile Universale focalizzate su autoefficacia e competenze trasversali. Per l'università ha dato continuità ai percorsi TALC con due edizioni di “E se volessi fare impresa?” per 34 studenti, due edizioni di “Quale futuro immagino per me stesso?” per 20 partecipanti, oltre all'iniziativa “Il colloquio a testa alta” per 48 universitari e il modulo Start Game per 21 studenti dell’ITS Agroalimentare. Nelle scuole superiori ha gestito un fitto calendario di appuntamenti: i laboratori “Legno Vivo”, moduli di marketing al Liceo Montanari e comunicazione all'ENAC, lo Start Game all'istituto Anti di Villafranca, fino ai grandi eventi Craft Challenge 2026 per 240 studenti del San Zeno e “Il lavoro cambia musica” per 300 partecipanti. Le attività si sono chiuse con i moduli di orientamento per il Liceo Mondin e per diversi istituti del territorio.

Hub Brindisi: continuità formativa tra didattica d'aula, orientamento universitario e laboratori in sede

L’Hub di Brindisi ha erogato 193 ore complessive di attività nelle province di Brindisi, Taranto e Lecce, ripartite in 33 ore ad aprile, 87 a maggio e 73 a giugno, registrando un forte incremento dell'utilizzo della propria sede per i laboratori. Ad aprile ha ospitato oltre ottanta studenti dell’ITT Giorgi per moduli su IA, Pitch e comunicazione, e ha svolto una tre giorni intensiva su business model e Resto al Sud 2.0 per l’ITS Apulia Digital. A maggio la sede ha accolto un percorso continuativo per il Liceo Fermi Monticelli incentrato su empatia, problem solving e simulazioni di colloquio, conclusosi a giugno con un laboratorio sul Team Working per l’ITT Giorgi. Parallelamente, l'azione si è estesa sul territorio presso il Liceo Leo Simone Durano di San Vito dei Normanni e nel mondo accademico, attivando moduli su cultura d'impresa e IA presso l'Università LUM, l'Università di Bari, l'Università del Salento e l'ITS Mobilità di Brindisi e Taranto.

Un ecosistema territoriale che continua a crescere

Attraverso laboratori, percorsi formativi, consulenze e grandi eventi, gli Hub territoriali del Progetto Rete continuano ad accompagnare i giovani verso scelte formative, professionali e imprenditoriali consapevoli. Gli Hub rimangono operativi tutto l’anno e invitano scuole, università e realtà locali a contattare la sede più vicina per partecipare ai prossimi appuntamenti in programma.

Vuoi portare le attività del Progetto Rete nella tua scuola, università o realtà territoriale? Gli Hub territoriali sono a disposizione per offrire laboratori pratici, sessioni di orientamento e percorsi dedicati alla cultura d’impresa.

Contatta l’Hub più vicino a te e scopri come partecipare ai prossimi appuntamenti in programma.

INNESCO: da un mestiere a un'impresa

Dettagli della notizia

Un percorso gratuito di incubazione promosso dall’Hub Rete Palermo per accompagnare giovani aspiranti imprenditori nella trasformazione di competenze, mestieri e idee di business in progetti d’impresa concreti, attraverso formazione teorico-pratica, sviluppo del business plan e supporto personalizzato per l’accesso alle agevolazioni di Resto al Sud 2.0.

Attività di orientamento all’Hub Rete Palermo
Attività di orientamento all’Hub Rete Palermo

INNESCO: da un mestiere a un'impresa

Se hai un mestiere, una competenza tecnica o semplicemente un'idea di business ma non sai come strutturarla o come accedere alle agevolazioni finanziarie, sei nel posto giusto.

INNESCO è il programma di incubazione d'impresa promosso dall'Hub Rete Palermo nell'ambito del Progetto Rete, un'iniziativa del Ministro per lo Sport e i Giovani finanziata dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.

Il programma ti offre due mesi di formazione teorico-pratica intensiva per costruire un business plan credibile e, per i progetti più maturi, un percorso di accompagnamento individuale per presentare la domanda di finanziamento sulla misura nazionale Resto al Sud 2.0 di Invitalia.

 

Chi può candidarsi?

Per partecipare alla selezione devi possedere i seguenti requisiti (singolarmente o all'interno del tuo team):

  • Età: avere un'età compresa tra i 18 e i 34 anni.
  • Stato Occupazionale: essere in condizione di inattività, inoccupazione, disoccupazione, oppure rientrare nella categoria dei working poor o essere iscritti al programma GOL.
  • Nuova Impresa: non avere un'impresa già costituita; il programma è dedicato a idee ancora da lanciare.
  • Settore Idoneo: sviluppare un'idea imprenditoriale in uno dei settori ammissibili da Resto al Sud 2.0 (Industria, Turismo, Commercio, Servizi, IT e software, Libere professioni).
  • Candidature di Gruppo: sono ammessi anche i Team, senza limiti di dimensioni, purché almeno un componente rispetti tutti i requisiti di cui sopra. Un team occuperà un solo posto dei disponibili nel percorso di incubazione.

 

Le 3 Fasi del Programma INNESCO

Il percorso si sviluppa da settembre a dicembre 2026 ed è strutturato in tre step consecutivi:

  • Fase 1: Selezione (luglio - settembre 2026) Raccolta delle candidature tramite form online, valutazione da parte della commissione e pubblicazione degli ammessi (da un minimo di 8 a un massimo di 12 idee progettuali).
  • Fase 2: Incubazione (settembre – ottobre 2026) 5 incontri formativi da due ore ciascuno incentrati sullo sviluppo pratico dei blocchi chiave del tuo business plan.
  • Fase 3: Accompagnamento (novembre – dicembre 2026) Un pacchetto personalizzato di 6 ore di tutoraggio individuale per finalizzare il progetto e presentare la domanda entro fine dicembre 2026.

 

 

Trasforma la tua idea in un'impresa di successo

La call per la prima edizione di INNESCO è aperta. Hai tempo fino al 26 agosto 2026 per candidare la tua idea. Non perdere l'opportunità di ricevere formazione di alto livello e un accompagnamento dedicato per accedere ai fondi Resto al Sud 2.0.

 

Guardare la tua idea con gli occhi di chi investe: a giugno il corso del programma START

Dettagli della notizia

Il programma START: Giovani & Impresa porta a giugno un percorso intensivo per capire come un investitore legge una startup, dalla fase seed fino alla growth stage.

Un corso pensato per aiutare i giovani a leggere e sviluppare la propria idea imprenditoriale con lo sguardo di un investitore
Un corso pensato per aiutare i giovani a leggere e sviluppare la propria idea imprenditoriale con lo sguardo di un investitore

Guardare la tua idea con gli occhi di chi investe: a giugno il corso del programma START

Capire come ragiona un investitore non è un esercizio astratto: è la competenza che separa chi costruisce un progetto da chi sa anche come farlo crescere e finanziare. Dal seed - quando l'idea esiste ma il mercato ancora no - fino alla growth stage, quando si tratta di scalare con metodo, ogni fase ha le sue logiche, i suoi indicatori, i suoi rischi. Conoscerli dall'interno cambia il modo in cui si progetta, si valuta e si decide.

Il programma START: Giovani & Impresa propone a giugno un corso suddiviso in 5 moduli di 10 ore condotto da Anindya Saha - entrepreneur, venture investor e venture architect - interamente costruito attorno a questa prospettiva. Non slide teoriche: il percorso lavora su simulazioni e casi reali, in lingua inglese, online su Microsoft Teams.

 

Cosa copre il percorso
  • La prospettiva dell'investitore applicata a ogni fase di vita di una startup
  • Come cambia la lettura di un progetto dal seed alla growth stage
  • Gli strumenti con cui un venture investor valuta rischio, scalabilità e potenziale
  • Simulazioni pratiche su casi reali di startup

 

Le edizioni disponibili

Tre edizioni con fasce orarie diverse, per adattarsi a impegni e fusi orari differenti:

  • Edizione 1: 9, 11, 16, 18, 23 giugno - ore 17:30 - 19:30
  • Edizione 2: 8, 10, 15, 17, 22 giugno - ore 14:30 - 16:30
  • Edizione 3: 8, 9, 15, 16, 22 giugno - ore 9:30 - 11:30
  • Edizione 4: 12, 15, 17, 22, 24 giugno dalle 17:30 - 19:30
  • Edizione 5: 25, 29 e 30 giugno - ore 16:30 - 20:30 (30 giugno 18:30- 20:30)

 

La partecipazione è gratuita, i posti sono limitati. 

Per informazioni: start@invitalia.it  +39 331 1456142.

Dall'idea al mercato: a Verona una giornata per scoprire come finanziare la tua nuova impresa

Dettagli della notizia

Il 19 giugno l'Hub Rete Verona con Invitalia presentano in webinar i bandi a supporti di startup, giovani, donne e imprese del territorio.

Il 19 giugno l'Hub Rete Verona con Invitalia presentano in webinar i bandi a supporti di startup, giovani, donne e imprese del territorio.
Il 19 giugno l'Hub Rete Verona con Invitalia presentano in webinar i bandi a supporti di startup, giovani, donne e imprese del territorio.

Dall'idea al mercato: a Verona una giornata per scoprire come finanziare la tua nuova impresa

Si terrà venerdì 19 giugno 2026 un appuntamento promosso dall'Hub Rete di Verona con Invitalia presso la Camera di Commercio, dedicato al tessuto economico, imprenditoriale e professionale del territorio. Una giornata di orientamento e approfondimento, divisa in due momenti e pensata sia per intercettare gli ordini professionali sia per presentare alle imprese locali gli incentivi nazionali a supporto della nascita e dello sviluppo aziendale.

Ore 09:00 - Sessione in Sala Giunta

La prima parte della mattinata, con inizio alle ore 9:00, avrà luogo in presenza presso la Sala Giunta della Camera di Commercio. Questo primo tavolo di confronto è rivolto alle associazioni di categoria e agli ordini professionali del territorio, con il coinvolgimento diretto di architetti, commercialisti, avvocati e ingegneri, per analizzare gli strumenti di supporto al sistema produttivo locale.

Ore 10:30 - Webinar: I bandi Invitalia per le imprese

A seguire, dalle ore 10:30 alle 12:30, i lavori si sposteranno online con un webinar gratuito aperto a tutte le imprese e agli aspiranti imprenditori. Durante la sessione digitale, Luca Guarnieri, Hub Manager Rete Verona e  Vincenzo Durante - Responsabile UO Occupazione - Incentivi e Innovazione di Invitalia, illustreranno il funzionamento e le modalità di accesso alle principali misure di finanziamento.

Il programma della sessione online prevede:

  • 10:30 - 10:45: Saluti di benvenuto.
  • 10:45 - 11:00: Breve panoramica sulle attività di Invitalia.
  • 11:00 - 11:45 (Per chi vuole fare impresa): Creare un'impresa a partire da zero.
  • 11:45 - 12:30 (Per le imprese): Orientamento agli incentivi. All'interno di questo modulo verranno approfonditi i bandi: Autoimpiego Centro Nord, Smart&Start Italia, ON - Oltre Nuove imprese a tasso zero e Italia Economia Sociale.
  • 12:30 - 13:00: Spazio finale dedicato alle domande dei partecipanti e al networking.
Come partecipare

Mentre l'incontro delle 9:00 in Sala Giunta è riservato agli ordini e alle categorie invitate, l'appuntamento in modalità webinar delle 10:30 è accessibile liberamente a chiunque voglia comprendere come avviare, sviluppare o trasformare la propria attività d'impresa.

Per partecipare al webinar gratuito è necessario registrarsi compilando il form dedicato disponibile al seguente link: https://forms.office.com/e/arfEYFTfij. Per ulteriori informazioni o per accedere ai servizi di orientamento e coaching, è possibile contattare i consulenti via mail a reteverona@invitalia.it o al numero +39 331 141 3457.

Ulteriori informazioni

Ulteriori informazioni

Hub Rete di Verona

Indirizzo: Via Campofiore, 19B - 37129 Verona

Orari: dal lunedì al giovedì dalle 09:00 alle 12:30 e dalle 14.00 alle 17.00 - venerdì dalle 9:00 alle 14:00

Telefono: 331 141 3457

e-mailreteverona@invitalia.it

Il futuro dell'impresa è (anche) donna: la tappa la tappa salentina del Giro d’Italia delle Donne Imprenditrici

Dettagli della notizia

Condivisione, competenze e networking al Convitto Palmieri di Lecce per l'evento "CIF – Comunicare, Ispirare e Formare" la tappa salentina del Giro d’Italia delle Donne Imprenditrici. Nuove opportunità, incentivi e il supporto concreto dei nostri Hub per dare voce e forma al tuo talento.

Un momento della tappa salentina del "Giro d’Italia delle Donne Imprenditrici" a Lecce. Idee, energia e strumenti concreti per dare forma al futuro dell'imprenditoria femminile.
Un momento della tappa salentina del "Giro d’Italia delle Donne Imprenditrici" a Lecce. Idee, energia e strumenti concreti per dare forma al futuro dell'imprenditoria femminile.

Il futuro dell'impresa è (anche) donna: la tappa la tappa salentina del Giro d’Italia delle Donne Imprenditrici

Lo scorso 9 giugno, la splendida cornice del Convitto Palmieri di Lecce ha ospitato una giornata davvero speciale: la tappa salentina del Giro d’Italia delle Donne Imprenditrici. Si tratta di un’iniziativa nazionale, promossa da Unioncamere e nata nell'ambito del Piano Nazionale dell’Imprenditoria Femminile (sostenuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, finanziato dall’Unione Europea con il Next Generation EU e gestito da Invitalia).

L'evento, non a caso, si intitolava “CIF – Comunicare, Ispirare e Formare”. Ed è esattamente quello che è successo: un momento di incontro vero tra istituzioni, professioniste e realtà del territorio. L'obiettivo? Mettere a sistema competenze, reti e strumenti concreti per far spiccare il volo alle idee imprenditoriali delle donne.

Dalle idee ai fatti: gli incentivi per partire

Se hai un sogno nel cassetto o una startup che vuole cambiare le regole del gioco, sappi che non sei sola. Durante l'incontro sono state presentate le principali opportunità nazionali che Invitalia mette a disposizione per supportare la nascita di nuove imprese:

  • Smart&Start Italia: l'incentivo perfetto se hai in mente una startup innovativa.
  • ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero: la misura pensata per chi vuole avviare un'attività con investimenti strutturati.
  • Resto al Sud 2.0: il programma dedicato a chi sceglie di restare, tornare o investire nel nostro Mezzogiorno.

Non si è parlato solo di finanziamenti, ma di vero e proprio accompagnamento. Il progetto Rete può concretamente aiutarti a conoscere gli strumenti operativi per guidarti passo dopo passo, trasformando la tua idea su carta in una realtà solida e concreta.

Quando una donna fa impresa, non crea solo un business: genera valore economico e sociale, arricchendo l'intera comunità. Per questo, un ringraziamento di cuore va al Comitato per l’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Lecce, a Unioncamere e a tutte le professioniste che hanno reso questa giornata un laboratorio di futuro e visione strategica.

Tocca a te: il progetto RETE è qui per guidarti!

Hai un'idea che ti frulla in testa? Vuoi capire come trasformare la tua passione in un lavoro o come accedere a questi incentivi? Non camminare da sola.

Contatta subito gli Hub del progetto Rete! Troverai un team pronto ad ascoltarti, orientarti e darti tutto il supporto che cerchi per fare il primo passo verso il tuo futuro. Il tuo momento è adesso: i nostri Hub ti aspettano!

Ulteriori informazioni

Ulteriori informazioni

Hub Rete di Brindisi

IndirizzoVia Giovanni Tarantini, 33 - 72100 Brindisi

è possibile accedere all'Hub anche da Via dei Del Balzo, 12A

Orari: dal lunedì al giovedì dalle 08:30 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 16:30

il venerdì l'Hub chiude alle ore 13.30

Telefono: 342 3368431

e-mailretebrindisi@invitalia.it

Dal Laboratorio per l'imprenditorialità di Rete, una App nata dall’esperienza dei fuorisede per vivere meglio insieme

Dettagli della notizia

Da un'esperienza diretta a un progetto imprenditoriale: un gruppo di studenti trasforma le difficoltà della convivenza in una piattaforma digitale per semplificare la vita in casa.

Il team di CoLife ha partecipato all’experience tour presso il CTE, nell’ambito del Laboratorio per l’Imprenditorialità del Progetto Rete
Il team di CoLife ha partecipato all’experience tour presso il CTE, nell’ambito del Laboratorio per l’Imprenditorialità del Progetto Rete

Dal Laboratorio per l'imprenditorialità di Rete, una App nata dall’esperienza dei fuorisede per vivere meglio insieme

“Abbiamo trasformato un’esperienza diretta in un progetto ben strutturato.” È da qui che nasce CoLife, l’idea sviluppata da Matteo Mennuti, Angelo Manzo, Federica Parente e Federica Rizzi, quattro studenti, tre della LUMSA di Roma, uno di Sapienza di Roma, che hanno scelto di partire da un problema molto concreto: la convivenza tra fuorisede.

Pulizie non rispettate, spese da dividere, bollette da pagare, incomprensioni, litigi, regole non dette. Per chi studia lontano da casa, condividere un appartamento non è quasi mai una scelta ideale, ma spesso una necessità economica. “A 19 o 25 anni oggi non si può andare a vivere da soli, se sei fuori sede”, raccontano. E così quella che all’inizio era solo una difficoltà vissuta in prima persona è diventata il punto di partenza per immaginare una soluzione.

CoLife nasce proprio da questa consapevolezza: rendere più semplice, ordinata e sostenibile la vita tra coinquilini, trasformando la convivenza da fonte di stress a occasione di collaborazione.

 

Dalla vita in casa all’idea d’impresa

Il progetto - secondo classificato all'Hackathon nazionale di Rete - prende forma dall’esperienza quotidiana dei suoi ideatori, studenti fuori sede da diversi anni e abituati a confrontarsi con le difficoltà dell’abitare condiviso. “Siamo stati costretti a convivere con persone che non conoscevamo”, racconta Federica. “Le problematiche erano tante: dalla pulizia ai litigi dentro casa, fino alla difficoltà di gestire tutto in modo sereno.”

Da qui l’intuizione: creare una piattaforma capace di digitalizzare la gestione della convivenza, superando il classico sistema fatto di messaggi su WhatsApp, fogli Excel, post-it sul frigorifero e accordi verbali.

CoLife si propone come un ecosistema gestionale per l’abitare condiviso. Un’unica app per organizzare turni, spese, utenze, liste e responsabilità domestiche. Ma non solo. Il cuore innovativo del progetto è il Livin’Score, un indicatore di reputazione personale che premia i comportamenti virtuosi e certifica l’affidabilità di ciascun coinquilino.

L’obiettivo è chiaro: togliere emotività ai piccoli conflitti quotidiani e affidare a uno strumento neutrale la gestione delle regole comuni.

 

Il Laboratorio come spazio di confronto

Il percorso è iniziato nel Laboratorio per l’Imprenditorialità che ha rappresentato per il team un passaggio importante. “Abbiamo incontrato tanti giovani come noi, molto intraprendenti, con idee completamente diverse dalle nostre. È stato molto interessante”, raccontano Matteo Mennuti, Angelo Manzo, Federica Parente e Federica Rizzi.

Il valore dell’esperienza non è stato solo tecnico, ma anche umano. Il confronto con altri studenti, provenienti anche da città diverse, ha permesso al gruppo di guardare al proprio progetto da nuove prospettive. “Non erano tutti di Roma, quindi ci siamo confrontati anche rispetto ad altre realtà.”

Anche i momenti informali hanno avuto un ruolo importante. “La cena organizzata è stata un momento di condivisione molto bello”, raccontano. Perché un percorso di imprenditorialità non è fatto solo di business plan, pitch e modelli economici. È fatto anche di relazioni, scambi, ascolto reciproco.

 

Un’app costruita anche grazie all’intelligenza artificiale

Se l’idea nasce da un bisogno reale, lo sviluppo guarda invece alle tecnologie più attuali. La piattaforma è stata progettata con il supporto dell’intelligenza artificiale, che ha permesso al team di abbattere i costi iniziali e di immaginare un modello digitale altamente scalabile.

“La piattaforma l’abbiamo scritta attraverso l’intelligenza artificiale”, racconta Matteo. “Per questo i costi marginali sono pari a zero. Siamo stati supportati da ingegneri elettronici solo per metterla in pratica.”

All’inizio CoLife era un progetto teorico, nato in ambito universitario. Poi è arrivato un primo segnale importante: un video pubblicato su TikTok per lanciare il tema ha raggiunto circa 200.000 visualizzazioni. Un risultato che ha mostrato al team quanto l’argomento fosse sentito da tanti giovani.

Da quel momento, l’idea ha iniziato a prendere una forma più concreta. Non più soltanto un esercizio accademico, ma una possibile risposta a un bisogno diffuso.

 

Gamification, fiducia e sostenibilità

CoLife non vuole essere solo un’app per dividere le spese o assegnare i turni di pulizia. Il progetto introduce una logica di gamification: le attività domestiche diventano sfide, obiettivi, comportamenti premiati. Fare la propria parte non è più soltanto un dovere, ma contribuisce a costruire un punteggio personale.

Il Livin’Score diventa così una sorta di “passaporto reputazionale” per la vita in casa. Un modo per dimostrare, anche in futuro, di essere un coinquilino affidabile, puntuale nei pagamenti, rispettoso degli spazi comuni e attento alla gestione condivisa.

Accanto a questo, il progetto guarda anche alla sostenibilità. La piattaforma punta a incentivare comportamenti più responsabili, dalla riduzione degli sprechi alimentari alla gestione più consapevole delle risorse comuni. In questo senso, CoLife non si limita a organizzare la casa, ma prova a educare a un modo diverso di viverla.

 

Dal progetto universitario all’accompagnamento dell’Hub

Oggi il team guarda alla fase successiva con un obiettivo preciso: trasformare CoLife da idea teorica ad applicazione concreta. “Ci aspettiamo di concretizzare l’idea, di costruire un percorso che dalla teoria diventa un’App.”

L’accompagnamento attraverso  gli Hub del Progetto Rete rappresenta proprio questa possibilità: continuare a lavorare sul progetto, ricevere supporto, validare il modello, capire come portare CoLife più vicino al mercato e agli utenti reali.

Il gruppo parte da una base forte: un problema vissuto in prima persona, un target chiaro, una prima risposta positiva dal pubblico social e un team che ha trovato fin da subito un equilibrio interno. “Tra noi c’è stato equilibrio perché ci siamo trovati già tutti sulla stessa linea di pensiero.”

 

Sentirsi piccoli in un mondo di grandi

Durante l’experience tour al CTE (l'incubatore, Casa delle Tecnologie Emergenti di Roma), Matteo, Angelo, Federica e Federica hanno avuto modo di confrontarsi con realtà già strutturate, imprese, professionisti e innovatori. Un passaggio che ha lasciato il segno. “Oggi ci siamo sentiti piccoli in un mondo di grandi”, raccontano. “Abbiamo ascoltato realtà già formate e costituite.”

Ma sentirsi piccoli, in questo caso, non significa sentirsi fuori posto. Significa capire che ogni progetto nasce da un primo passo, da una domanda, da un problema osservato da vicino. Anche le imprese più solide sono partite da un’intuizione, da un bisogno, da qualcuno che ha deciso di provarci.

Ed è proprio questo il valore del Laboratorio per l’Imprenditorialità del Progetto Rete: offrire agli studenti uno spazio in cui le idee possano uscire dall’aula, confrontarsi con il mondo reale e cominciare a diventare qualcosa di più.

CoLife nasce da una casa condivisa, da una difficoltà quotidiana, da una frase semplice: vivere insieme può essere complicato. Ma può anche essere un valore aggiunto. 

Giovani e lavoro: presentati i risultati del progetto Rete per orientamento, formazione e accompagnamento all’impresa

Dettagli della notizia

Dagli Hub territoriali alle nuove idee d’impresa, il progetto Rete promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi conferma il proprio ruolo di ponte tra giovani, competenze e mondo produttivo, con quasi 100 mila partecipanti e centinaia di percorsi avviati.

Circa 98 mila giovani coinvolti e oltre 7.500 iniziative realizzate in tutta Italia: sono i numeri del progetto Rete, presentati a Roma nel corso dell’evento a cui ha partecipato il Ministro per lo Sport e i Giovani
Circa 98 mila giovani coinvolti e oltre 7.500 iniziative realizzate in tutta Italia: sono i numeri del progetto Rete, presentati a Roma nel corso dell’evento a cui ha partecipato il Ministro per lo Sport e i Giovani

Giovani e lavoro: presentati i risultati del progetto Rete per orientamento, formazione e accompagnamento all’impresa

Circa 98 mila giovani coinvolti e oltre 7.500 iniziative realizzate in tutta Italia: sono i numeri del progetto Rete, presentati a Roma l'11 giugno 2026 nel corso dell’evento nazionale “Rete Futuro”, promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani, attraverso il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, in collaborazione con Invitalia per fare il punto sui risultati raggiunti e sulle prospettive di sviluppo dell’iniziativa.

Il progetto Rete ha l’obiettivo di costruire un ponte tra i giovani e il mondo delle imprese, per accompagnare e orientare i ragazzi verso opportunità lavorative, anche in forma di autoimpiego, riducendo il mismatch fra scuola, università e sistema produttivo. Il cuore del progetto Rete sono gli Hub sul territorio: al momento sono 6 quelli attivi a Nuoro, Verona, Salerno, Novara, Brindisi e Palermo, con l’obiettivo di raggiungere 15 Hub entro il prossimo anno e, successivamente, almeno un Hub in ogni Regione.

Alla giornata hanno partecipato il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, il Capo Dipartimento Giuseppe Pierro e la Responsabile Sviluppo Imprese di Invitalia, Danila Sansone, insieme ai rappresentanti degli Hub territoriali, università, Camere di Commercio, imprese, partner e giovani beneficiari.

“Progetto Rete, con i suoi hub già operativi a partire dal 23 ottobre 2023, arriverà in meno di un anno ad aprire presidi in altre sette regioni – dichiara il Ministro Andrea Abodi. In due anni e mezzo quasi centomila giovani dai 16 ai 34 anni stanno vivendo un’esperienza di 18 mesi di orientamento e formazione dedicati al lavoro e all’autoimprenditorialità. Ogni hub ha una caratterizzazione collegata alla vocazione industriale dei vari territori: dall’agrifood, alla meccatronica, dalle imprese creative all’economia del mare, dall’economia verde alla chimica verde. L’evento odierno Rete Futuro è la rappresentazione plastica del successo di questa “linea produttiva” che stiamo sviluppando insieme a Invitalia, in collaborazione con le Regioni e i comuni interessati, le università e le Camere di Commercio, e le imprese dei territori, grazie alle quali offriamo centinaia di opportunità di stage a giovani che già iniziano a essere inseriti nelle strutture e assunti. La presenza in sala di così tanti giovani, le loro testimonianze piene di entusiasmo e fiducia alimentate dalle esperienze che stanno maturando, la corrispondenza delle testimonianze in collegamento dagli hub di Nuoro, Novara, Verona, Salerno, Brindisi e Palermo, ci confortano nel proseguire nell’investimento in questa progettualità che offre concrete opportunità di crescita e di prospettiva, che contribuiscono a (ri)stabilire un rapporto fiduciario tra le istituzioni e le giovani generazioni”.

“Investire sui giovani significa investire sulla capacità del Paese di innovare, crescere e competere nello scenario globale – afferma Bernardo MattarellaAmministratore delegato di Invitalia. Con il progetto Rete contribuiamo a costruire un ecosistema che abilita talento, riduce le distanze e genera valore. I risultati raggiunti, in termini di partecipazione, acquisizione di competenze e nuove iniziative imprenditoriali, confermano la validità di un modello che integra orientamento, formazione e accompagnamento, mettendo al centro le persone e il loro potenziale. È un’ulteriore dimostrazione di come una politica pubblica efficace possa tradursi in opportunità reali per i giovani e per lo sviluppo dei territori. L’impegno di Invitalia è continuare a rafforzare questo approccio, collaborando con il Dipartimento per le Politiche Giovanili, le istituzioni e i territori per rendere gli strumenti di sostegno sempre più accessibili e affiancare i giovani nel percorso di realizzazione della loro idea imprenditoriale”.

Nel corso dell’evento sono stati presentati i dati aggiornati al 15 maggio 2026, che confermano la crescita del progetto Rete e la capacità degli Hub di rispondere ai bisogni dei territori.

Le iniziative complessive sono 7.548: 4.287 incontri di orientamento, 2.280 attività di formazione e 981 iniziative di animazione.

Gli utenti coinvolti sono 97.990, tra cui 79.151 studenti, 14.108 disoccupati, NEET o giovani in cerca di occupazione e 3.682 imprese e aspiranti imprenditori.

Sul fronte stage, 285 giovani hanno concluso il percorso al 31 marzo 2026: 123 sono stati inseriti nelle imprese ospitanti e 53 hanno trovato lavoro in altre aziende.

Grazie a call, hackathon e laboratori, i ragazzi hanno presentato ben 673 progetti imprenditoriali, muovendo più di 3.500 giovani e generando 312 domande di agevolazione per nuove attività, con un impatto diretto sul lavoro e con un'occupazione stimata in oltre 530 posti di lavoro creati, tra titolari, soci di start-up e dipendenti.

Al 15 maggio 2026, i 312 giovani aspiranti imprenditori hanno completato il percorso, presentando una domanda di finanziamento sulle misure gestite da Invitalia.

Tra le principali:

  • Resto al Sud (69 domande)
  • Resto al Sud 2.0 (47)
  • Borghi – Linea C (72)
  • TOCC Digitale (44)
  • TOCC Ecologica (10)
  • Autoimpiego Centro-Nord (28)
  • ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero (23)

A queste si aggiungono Vita & Opportunità, Cultura Crea, Smart&Start Italia e Italia Economia Sociale.

Le testimonianze dei giovani hanno rappresentato uno dei momenti centrali dell’evento, evidenziando il ruolo degli Hub come leva di attivazione. A Verona, Giacomo Bertolazzi ha raccontato la nascita della sua startup grazie all’accompagnamento dell’Hub e alla misura Autoimpiego Centro-Nord. Da Brindisi, Desirée Ruggiero, studentessa e campionessa di Jujitsu, ha evidenziato il valore dell’orientamento nel rafforzare consapevolezza e capacità di scelta. A Salerno, Giammarco Labraca ha condiviso il percorso che, a partire da una prima domanda non accolta, ha portato alla realizzazione di un centro sportivo, contribuendo anche alla rigenerazione di un’area urbana.

Particolarmente significativa la testimonianza degli studenti del Liceo Danilo Dolci di Palermo (Brancaccio), che hanno presentato progetti concreti per la scuola e la comunità: una caffetteria sociale, uno spazio teatrale, eventi musicali e attività sportive.

Le storie hanno evidenziato l’impatto degli Hub in termini di orientamento, competenze, fiducia, impresa e lavoro.

Giovani e lavoro: all’Hub Rete Salerno il Career Day di Invitalia

Dettagli della notizia

Con l'Hub Rete di Salerno una giornata di incontro tra giovani e recruiter Invitalia, tra orientamento, coaching e opportunità concrete di inserimento professionale.

All’Hub Rete di Salerno una giornata di incontro tra giovani e recruiter Invitalia
All’Hub Rete di Salerno una giornata di incontro tra giovani e recruiter Invitalia

Giovani e lavoro: all’Hub Rete Salerno il Career Day di Invitalia

Conoscere da vicino le attività di Invitalia e le opportunità professionali proposte dall’Agenzia nazionale per lo sviluppo.

E’ questo l’obiettivo del Career Day di Invitalia che sarà ospitato il 27 maggio 2026 dall’Hub Rete di Salerno.

La giornata, che si svolgerà presso la Camera di Commercio, in via Generale Clark 19, sarà dedicata all’incontro tra i recruiter dell’Agenzia e i giovani laureandi e neolaureati iscritti all’evento.

A partire dalle 9.30 saranno illustrate le opportunità di carriera offerte da Invitalia; a seguire saranno presentate le attività di orientamento e accompagnamento all’occupazione che l’Hub Rete Salerno offre ai partecipanti.

Il Career Day è rivolto in particolare a laureandi e neolaureati nelle seguenti discipline: Economia; Ingegneria e Architettura; Scienze Politiche; Giurisprudenza e Scienze Giuridiche; Statistica e Data Science.

Per partecipare all’iniziativa gli interessati possono contattare l’Hub Rete Salerno.

📞 Telefono: 3204810692
✉️ Email: retesalerno@invitalia.it

 

L’ “Hub Rete Salerno” si inserisce nell’ambito del Progetto “Rete”, dedicato ai giovani che vogliono migliorare le loro competenze per entrare nel mondo del lavoro, promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani, attraverso il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e attuato da Invitalia, Agenzia nazionale per lo sviluppo.

Rete al Salone del Libro di Torino 2026: oltre 100 nuovi incontri tra orientamento e autoimprenditorialità

Dettagli della notizia

Cinque giorni di incontri, orientamento e nuove opportunità faccia a faccia con il Progetto Rete, per i giovani al Salone Internazionale del Libro di Torino.

Il Progetto Rete al Salone del Libro di Torino
Il Progetto Rete al Salone del Libro di Torino

Rete al Salone del Libro di Torino 2026: oltre 100 nuovi incontri tra orientamento e autoimprenditorialità

Anche quest’anno il progetto Rete è tornato al Salone Internazionale del Libro di Torino insieme al Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, portando al centro del Salone temi come orientamento, lavoro, competenze e autoimprenditorialità.

Per cinque giorni abbiamo incontrato centinaia di ragazze e ragazzi arrivati da tutta Italia: studenti delle scuole superiori, universitari, volontari del Servizio Civile, giovani laureati e tanti curiosi interessati a capire come costruire il proprio futuro professionale.

Tra chi cercava informazioni sugli incentivi per avviare un progetto imprenditoriale e chi voleva capire come valorizzare le competenze maturate durante il Servizio Civile, il confronto è stato continuo e stimolante. Alla fine del Salone abbiamo raccolto oltre 100 contatti di giovani interessati alle attività di Rete e ai percorsi di accompagnamento offerti dal progetto.

Molto interessante anche il dialogo con insegnanti e scuole superiori provenienti da diverse regioni italiane, interessati a portare nelle classi attività dedicate all’occupabilità, alle competenze trasversali e all’autoimprenditorialità.

Il Salone del Libro è un luogo speciale, uno spazio dove cultura, idee e futuro si incontrano. In mezzo a libri, incontri e storie, abbiamo avuto l’occasione di raccontare cosa significa oggi aiutare i giovani a orientarsi nel mondo del lavoro e a trasformare le proprie passioni in opportunità concrete.

Ci portiamo a casa nuove connessioni, tante idee e soprattutto l’energia delle persone incontrate in questi giorni.

Grazie a chi è passato a trovarci, ha fatto domande, si è fermato a parlare con noi o semplicemente ha scoperto RETE per la prima volta.

Ci vediamo il prossimo anno a Torino!