Progetto Rete: gli Hub sono di nuovo operativi!

dal 25 agosto 2026 al 25 agosto 2026

Descrizione breve full

Pausa estiva conclusa: i nostri spazi tornano a pieno ritmo per riaccendere idee, competenze e nuove opportunità professionali.

Progetto Rete: gli Hub sono di nuovo operativi!

L'estate volge al termine, ma l'impegno per il futuro non si ferma. Gli Hub territoriali del Progetto Rete hanno riaperto ufficialmente le porte, pronti ad accogliere tutti i giovani che vogliono investire sul proprio percorso di crescita.

Tutte le attività, i servizi di orientamento e i percorsi formativi sono di nuovo operativi. Che tu stia cercando la tua strada nel mondo del lavoro, voglia sviluppare nuove competenze o abbia un'idea da realizzare, i nostri spazi ti offrono gli strumenti giusti per farlo.

 

🎯 Il lavoro e il futuro si costruiscono insieme, giorno dopo giorno.

👉 Vieni a trovarci nel tuo Hub di riferimento: ti aspettiamo per ripartire insieme!

Dal "Laboratorio" un’idea per orientarsi meglio: “inU”, lo specchio dell’Università

Dettagli della notizia

Jovana Obradovic, Valentina Malijevic e Chiara Dogà hanno portato all’Hackathon nazionale del Laboratorio per l'Imprenditorialità del Progetto Rete una piattaforma che accompagna gli studenti nella scelta del corso, dell’ateneo e della città universitaria in cui vivere.

Jovana, Valentina e Chiara durante l’Hackathon nazionale del Progetto Rete, dove hanno presentato “inU – Lo specchio dell’Università”
Jovana, Valentina e Chiara durante l’Hackathon nazionale del Progetto Rete, dove hanno presentato “inU – Lo specchio dell’Università”

Dal "Laboratorio" un’idea per orientarsi meglio: “inU”, lo specchio dell’Università

Tre percorsi di studio differenti, tre idee imprenditoriali e un progetto comune da costruire insieme. È la storia di Jovana Obradovic, 26 anni, Valentina Malijevic, 27, e Chiara Dogà, 28: tre studentesse dell’Università di Trieste che hanno trasformato un’esperienza formativa in un’occasione concreta per avvicinarsi al mondo dell’impresa.

Jovana ha studiato psicologia, Valentina sta completando il proprio percorso in giurisprudenza e Chiara studia filosofia. Si sono conosciute partecipando a un laboratorio per l’imprenditorialità e l’innovazione dell’Università di Trieste: un percorso di dieci mesi durante il quale ciascuna ha sviluppato una propria idea, dal concept iniziale fino alla definizione del business plan.

Al termine del laboratorio, i loro tre progetti sono stati selezionati tra le cinque idee vincitrici di una borsa di studio. Poi è arrivata una nuova opportunità: partecipare al Laboratorio per l’Imprenditorialità del Progetto Rete e candidarsi all’Hackathon nazionale di Roma.

Le ragazze hanno scelto di mettere insieme competenze e punti di vista, partendo dall’idea sviluppata da Jovana. È nato così “inU – Lo specchio dell’Università”, selezionato tra i quindici migliori progetti provenienti dagli atenei italiani.

Una piattaforma che mette lo studente al centro

“inU” è una piattaforma digitale pensata per aiutare chi si avvicina all’università a scegliere in maniera più consapevole non soltanto il percorso di studi, ma l’intera esperienza universitaria.

Attraverso recensioni autentiche e testimonianze di chi frequenta o ha frequentato i corsi, la piattaforma vuole offrire informazioni sulle opportunità formative presenti in Friuli-Venezia Giulia e sulla vita quotidiana nelle città universitarie. Accanto all’orientamento sui corsi trovano spazio domande e risposte tra studenti, accesso agli operatori dei Centri di orientamento, guide pratiche su immatricolazioni, borse di studio e agevolazioni, oltre a informazioni su alloggi, mense, ristoranti, quartieri, servizi e opportunità per il tempo libero.

“Finché non vivi un’esperienza non puoi sapere davvero come andrà”, spiega Jovana. “La piattaforma, però, può aiutare lo studente a capire che cosa aspettarsi e a compiere una scelta più consapevole”.

Il progetto intende quindi accompagnare il giovane in ogni fase della decisione: dalla scelta del corso e dell’ateneo fino all’individuazione della città e della sistemazione più adatte alle proprie esigenze.

Una risposta alle difficoltà dell’orientamento

L’idea nasce da un problema concreto: molti ragazzi arrivano al momento della scelta universitaria senza disporre di informazioni sufficienti sui corsi, sugli atenei e sulla vita nelle città in cui potrebbero trasferirsi.

Il progetto però non è rimasto soltanto sulla carta. Il team ha già realizzato un MVP, ovvero un primo prototipo della piattaforma, attraverso il quale è possibile visualizzare concretamente l’organizzazione dei servizi.

Nel prototipo, l’utente può consultare le recensioni dei corsi, porre domande alla community, entrare in contatto con gli orientatori, conoscere le città universitarie e trovare informazioni su mense, ristoranti e sistemazioni abitative.

Competenze diverse per costruire un progetto comune

Come ci hanno raccontato, portare “inU” all’Hackathon ha significato ripensare, sintetizzare e rendere più immediato il lavoro già svolto. Il business plan elaborato durante il precedente percorso universitario era molto articolato e doveva essere trasformato in una presentazione di venti slide, capace di comunicare con chiarezza l’intero progetto senza il supporto di un’esposizione orale nella prima fase di selezione.

I loro differenti percorsi di studio sono diventati un punto di forza. Jovana Obradovic, founder e marketing manager del progetto, ha lavorato alla definizione dell’idea, alla comunicazione e allo sviluppo del prototipo. Valentina Malijevic, legal specialist, si è concentrata sugli aspetti giuridici connessi alla realizzazione della piattaforma. Chiara Dogà, community moderator, ha portato il proprio contributo nella costruzione e nella gestione della futura comunità degli utenti.

“È difficile che una sola persona possieda tutte le competenze richieste per avviare una startup”, osserva Valentina. “Il team serve proprio a questo: ciascuno mette a disposizione ciò che sa fare e completa le competenze degli altri”.

Due giornate intense per far evolvere l’idea

L’Hackathon nazionale di Roma ha rappresentato il momento più impegnativo del percorso. Due giornate serrate, durante le quali il progetto è stato rivisto e perfezionato attraverso il confronto con tutor e mentor.

“La difficoltà principale è stata sostenere il ritmo”, racconta Jovana. “Abbiamo dovuto finalizzare il progetto e modificare alcuni aspetti, soprattutto finanziari, arrivando a cambiare le slide anche dieci minuti prima della presentazione”.

All’intensità del lavoro si è aggiunto il valore dell’incontro con gli altri quattordici team finalisti: idee, percorsi universitari e modi di ragionare differenti, capaci di generare nuove connessioni e suggerimenti utili per migliorare il progetto.

“Si incontrano studenti con esperienze e idee diverse”, sottolinea Jovana. “Questo permette di contaminarsi, fare networking e trovare nuovi spunti per sviluppare il proprio progetto”.

Dall’Hackathon all’Experience Tour

Dopo l’esperienza di Roma, il percorso è proseguito con la visita al BIC Incubatori FVG di Trieste. Le ragazze hanno conosciuto i servizi messi a disposizione dall’incubatore, incontrato alcune delle startup ospitate e avuto una nuova occasione per presentare “inU”.

Vedere da vicino imprese nate da un’intuizione e successivamente cresciute all’interno di un ecosistema dedicato all’innovazione ha reso ancora più concreto il confronto con il mondo dell’imprenditorialità.

Per trasformare un progetto universitario in una vera iniziativa d’impresa, tuttavia, restano alcuni ostacoli. Il primo è di natura economica: costituire una società e sostenere le spese necessarie per avviarla può essere particolarmente difficile per chi sta ancora studiando o ha appena concluso il proprio percorso universitario.

“Per uno studente è complesso affrontare da solo l’investimento iniziale”, sottolinea Valentina. “Questo non significa abbandonare l’idea, ma può voler dire conservarla e riprenderla quando ci saranno le condizioni e il supporto necessari”.

Una nuova possibilità per il futuro

Come ci ha raccontato Valentina, “l’idea di potermi affacciare al mondo dell’imprenditoria mi è passata per la testa e credo che potrei rifletterci seriamente”, racconta. “Ora voglio laurearmi e concludere questo capitolo, ma in futuro potrei valutare anche questa opportunità”.

Anche Jovana, appena laureata alla magistrale, immagina per il momento un ingresso in azienda. Non esclude, però, che l’imprenditorialità possa diventare una scelta possibile più avanti, dopo aver maturato esperienza professionale e una maggiore solidità personale ed economica.

Il laboratorio ha dato loro strumenti concreti, ma soprattutto la possibilità di conoscere meglio le proprie capacità e affrontare il futuro con maggiore consapevolezza: la stessa parola che si trova al centro della missione di “inU”.

Il consiglio: provare e costruire un buon team

A chi ha un’idea ma teme di non possedere una preparazione economica o finanziaria, Jovana e Valentina suggeriscono di cercare percorsi formativi e laboratori capaci di accompagnare gradualmente lo sviluppo di un progetto.

“Prima di candidarmi ci ho pensato a lungo”, ammette Valentina. “Venendo da giurisprudenza, associavo queste esperienze soprattutto agli studenti di economia o ingegneria. Poi mi sono detta: perché no? Proviamoci”.

Il consiglio è non lasciare che il proprio corso di studi diventi un limite e cercare quanto prima persone con competenze complementari con cui condividere il percorso.

“È impossibile per il singolo avere tutte le competenze richieste dal mondo delle startup”, conclude Valentina. “Per questo suggerirei a uno studente di buttarsi, ma anche di costruire il prima possibile un team valido”.

Se Jovana dovesse riassumere l’Hackathon in una sola parola sceglierebbe “intensità”. Un’esperienza concentrata e impegnativa che ha permesso alle tre ragazze di confrontarsi, fare rete e guardare al proprio futuro da una prospettiva nuova.

Perché una buona idea può nascere da un’intuizione individuale, ma è attraverso l’incontro con gli altri che comincia davvero a trasformarsi in un progetto. E per “inU”, lo specchio dell’Università, il percorso è appena iniziato.

E tu vuoi candidarti per partecipare al prossimo Hackathon del progetto Rete? Contatta l'Hub più vicino!

Hub Rete Nuoro: chiusura odierna

dal 25 agosto 2026 al 25 agosto 2026

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Chiusura straordinaria perchè il personale è impegnato in attività esterne

Hub Rete Nuoro: chiusura odierna

Informiamo tutti gli utenti che l'Hub di Nuoro resterà chiuso nelle seguenti giornate:

  • Mercoledì 5 agosto 2026
  • Lunedì 24 agosto 2026
  • Martedì 25 agosto 2026

Riprenderemo tutte le attività e l'operatività degli spazi con ancora più energia!

🎯 Vi auguriamo uno splendido proseguo d'estate, ricco di sole e di nuove idee!

👉 Vi aspettiamo in Hub per ripartire insieme a mille!

Hub Rete di Nuoro presso Camera di Commercio di Nuoro

Indirizzo: Via Papandrea, 8 - 08100 Nuoro

Orari: dal lunedì al giovedì dalle 8.30 alle 17.00

          venerdì dalle 8.30 alle 14.00

Telefono: 331 145 61 42

e-mail: retenuoro@invitalia.it

Hub Rete Nuoro: chiusura odierna

dal 24 agosto 2026 al 24 agosto 2026

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Chiusura straordinaria perchè il personale è impegnato in attività esterne

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Informiamo tutti gli utenti che l'Hub di Nuoro resterà chiuso nelle seguenti giornate:

  • Mercoledì 5 agosto 2026
  • Lunedì 24 agosto 2026
  • Martedì 25 agosto 2026

Riprenderemo tutte le attività e l'operatività degli spazi con ancora più energia!

🎯 Vi auguriamo uno splendido proseguo d'estate, ricco di sole e di nuove idee!

👉 Vi aspettiamo in Hub per ripartire insieme a mille!

Hub Rete di Nuoro presso Camera di Commercio di Nuoro

Indirizzo: Via Papandrea, 8 - 08100 Nuoro

Orari: dal lunedì al giovedì dalle 8.30 alle 17.00

          venerdì dalle 8.30 alle 14.00

Telefono: 331 145 61 42

e-mail: retenuoro@invitalia.it

Hub Rete Nuoro: chiusura odierna

dal 05 agosto 2026 al 05 agosto 2026

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Chiusura straordinaria perchè il personale è impegnato in attività esterne

Hub Rete Nuoro: chiusura odierna

Informiamo tutti gli utenti che l'Hub di Nuoro resterà chiuso nelle seguenti giornate:

  • Mercoledì 5 agosto 2026
  • Lunedì 24 agosto 2026
  • Martedì 25 agosto 2026

Riprenderemo tutte le attività e l'operatività degli spazi con ancora più energia!

🎯 Vi auguriamo uno splendido proseguo d'estate, ricco di sole e di nuove idee!

👉 Vi aspettiamo in Hub per ripartire insieme a mille!

Hub Rete di Nuoro presso Camera di Commercio di Nuoro

Indirizzo: Via Papandrea, 8 - 08100 Nuoro

Orari: dal lunedì al giovedì dalle 8.30 alle 17.00

          venerdì dalle 8.30 alle 14.00

Telefono: 331 145 61 42

e-mail: retenuoro@invitalia.it

Progetto Rete: Pausa Estiva degli Hub!

dal 10 agosto 2026 al 21 agosto 2026

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Un momento di sosta per ricaricare le energie e tornare più carichi che mai.

Progetto Rete: Pausa Estiva degli Hub!

Si avvisano tutti gli utenti che gli Hub del Progetto Rete si fermano per la pausa estiva da lunedì 10 a venerdì 21 agosto 2026.

Tutte le attività e l'operatività degli spazi riprenderanno a pieno ritmo a partire da lunedì 24 agosto.

🎯 Auguriamo a tutta la nostra community una splendida e serena estate!

👉 Ci rivediamo in rete per continuare a correre insieme verso nuovi traguardi!

Progetto Rete: Pausa estiva degli Hub

Dettagli della notizia

Un momento di sosta per rigenerarsi e tornare più carichi che mai! Dal 10 al 21 agosto gli Hub del Progetto Rete sospendono le attività per la pausa estiva: si riparte lunedì 24 agosto con nuovi appuntamenti e opportunità per tutta la community.

Pausa estiva per gli Hub Rete
Pausa estiva per gli Hub Rete

Progetto Rete: Pausa estiva degli Hub

Si avvisano tutti gli utenti che gli Hub del Progetto Rete si fermano per la pausa estiva da lunedì 10 a venerdì 21 agosto 2026.

Tutte le attività e l'operatività degli spazi riprenderanno a pieno ritmo a partire da lunedì 24 agosto.

🎯 Auguriamo a tutta la nostra community una splendida e serena estate!

👉 Ci rivediamo in rete per continuare a correre insieme verso nuovi traguardi!

Quando un’idea cresce con l’accompagnamento giusto: la storia di Giammarco con l’Hub Rete Salerno

Dettagli della notizia

Da Nocera Inferiore, un progetto imprenditoriale nato per trasformare un’area dismessa in un centro sportivo. Con il supporto dell’Hub Rete Salerno, l’idea è stata riformulata, rafforzata e trasformata in un’iniziativa concreta per il territorio.

Un giovane imprenditore ha sviluppato con il supporto dell’Hub Rete Salerno il suo progetto imprenditoriale
Un giovane imprenditore ha sviluppato con il supporto dell’Hub Rete Salerno il suo progetto imprenditoriale

Quando un’idea cresce con l’accompagnamento giusto: la storia di Giammarco con l’Hub Rete Salerno

A volte un ostacolo non chiude un percorso. Lo rende più chiaro.

È quello che è successo a Giammarco Labraca, giovane di Nocera Inferiore, che si è avvicinato all’Hub Rete Salerno con un’idea molto concreta: trasformare un’area dismessa della sua città in un centro sportivo dedicato al padel.

Il progetto aveva già una direzione, ma aveva bisogno di essere messo meglio a fuoco. Grazie al supporto dell’Hub, Giammarco ha potuto rivedere il business plan, rafforzare la sostenibilità economica dell’iniziativa, migliorare la presentazione e, soprattutto, chiarire la visione alla base del progetto.

Il risultato è stato un percorso di accompagnamento che ha trasformato una difficoltà iniziale in un’occasione di crescita imprenditoriale.

Ne abbiamo parlato con lui.

Giammarco, da dove nasce l’idea del centro sportivo?

L’idea nasce dal desiderio di recuperare uno spazio inutilizzato della mia città e trasformarlo in qualcosa di vivo, frequentato, utile. Non volevamo realizzare soltanto un’attività imprenditoriale, ma creare un luogo in cui sport, relazioni e comunità potessero incontrarsi.

Il padel era una scelta naturale, perché è uno sport in forte crescita, molto accessibile e capace di aggregare persone diverse. Ma per noi il progetto aveva anche un valore più ampio: restituire vita a un’area che fino a quel momento era rimasta ferma.

Il percorso però non è stato immediato. C’è stato un primo momento di difficoltà. Cosa è successo?

All’inizio pensavamo di avere le idee abbastanza chiare. Avevamo lavorato sul progetto e lo avevamo presentato, ma ci siamo resi conto che alcuni aspetti dovevano essere rafforzati.

È stato un momento complicato, perché quando investi tempo ed energie in un’idea e capisci che non è ancora pronta, il rischio è scoraggiarsi. Però, guardandolo oggi, quel passaggio è stato utile. Ci ha fatto capire che il progetto non andava abbandonato: andava riformulato meglio.

In che modo è entrato in gioco l’Hub Rete Salerno?

Ho conosciuto l’Hub Rete Salerno tramite il Comitato Impresa Femminile della Camera di Commercio. All’inizio pensavo di trovare uno sportello che mi aiutasse soprattutto sugli aspetti tecnici e amministrativi.

Invece ho trovato qualcosa di diverso. La prima cosa che hanno fatto non è stata aiutarmi a compilare una domanda. Mi hanno fatto domande. Tante.

Perché vuoi realizzare questo progetto? Hai studiato bene il mercato? Hai valutato la sostenibilità economica? Hai pensato ai primi mesi di attività? Hai chiaro che cosa rende questa iniziativa utile per il territorio?

Da lì abbiamo iniziato a lavorare davvero.

Su quali aspetti avete lavorato di più?

Abbiamo ripreso in mano tutto il progetto. Abbiamo lavorato sul business plan, sulla sostenibilità economica, sulla presentazione dell’idea e sulla capacità di raccontarla in modo più chiaro e credibile.

Ma il punto più importante è stato un altro: abbiamo lavorato sulla visione.

Il centro sportivo non doveva essere solo un’impresa. Doveva essere anche un progetto capace di restituire valore a un’area inutilizzata della città. Quando siamo riusciti a chiarire questo aspetto, tutto il progetto è diventato più forte.

Quando parli di “visione”, entra in gioco anche il tema dell’orientamento. Che cosa ha significato per te essere orientato in un percorso imprenditoriale?

Quando parlo di orientamento, intendo qualcosa di molto simile a quello che si vive in un’università: nessuno ti dice cosa devi fare, ma qualcuno ti aiuta a capire chi sei e dove puoi davvero portare la tua idea.

È una funzione che spesso manca a un giovane che vuole aprire un’attività, e che invece può fare la differenza tra un progetto che si ferma e uno che decolla.

Nel mio caso, l’orientamento non è stato soltanto un supporto tecnico. È stato un modo per mettere ordine, per capire meglio il senso del progetto e per trasformare un’idea ancora fragile in un’iniziativa più solida, più chiara e più utile per il territorio.

Cosa ha fatto la differenza nel percorso con l’Hub?

Sicuramente il supporto tecnico è stato importante. Avere accanto persone che conoscono gli strumenti, i finanziamenti, i business plan e gli errori più comuni ti aiuta a risparmiare tempo ed energie.

Ma per me la differenza più grande è stata il supporto umano e professionale.

Fare impresa da giovani significa convivere con tanti dubbi. Ti chiedi se sei all’altezza, se stai rischiando troppo, se davvero ne vale la pena. Avere un punto di riferimento ti aiuta a non fermarti al primo ostacolo.

L’Hub non mi ha detto semplicemente che sarebbe andato tutto bene. Mi ha aiutato a capire che il progetto aveva senso, ma che dovevamo lavorarci meglio.

Oggi il centro esiste. Che effetto fa guardare indietro?

Fa un certo effetto, perché oggi quello spazio esiste davvero. Un’area che prima era inutilizzata è diventata un luogo pieno di persone, sport e relazioni.

Guardando indietro, penso che senza quel primo momento di difficoltà probabilmente non sarei arrivato all’Hub. E senza l’Hub forse avrei fatto molta più fatica a continuare a crederci.

Oggi posso dire che quell’ostacolo è diventato un’opportunità. Ci ha costretti a rendere il progetto più solido, più chiaro e più sostenibile.

Nel raccontare il tuo percorso emerge un aspetto importante: il centro sportivo non è solo un’attività imprenditoriale, ma anche un modo per restituire vita a uno spazio della città. Quanto conta, per te, questa dimensione territoriale e comunitaria?

Nel mio caso non si è trattato solo di aprire un’attività, ma di restituire senso a un’area che per anni aveva vissuto le sue difficoltà.

Quando un progetto nasce con questa visione, il beneficio non resta dentro i suoi confini: diventa benessere condiviso, per il quartiere, per chi ci lavora, per chi lo vive.

Ed è questo, credo, il valore più grande dell’Hub: non aiutare un singolo progetto a partire, ma costruire, un’idea alla volta, un polo che fa crescere tutto il territorio insieme.

Per questo penso che in percorsi come questi non esistano davvero competitor, ma poli e infrastrutture che, se uniti, possono creare valore condiviso invece che conteso. Più idee nascono bene, più il territorio intero ne beneficia.

Che consiglio daresti a un giovane che ha un’idea imprenditoriale ma non sa da dove partire?

Gli direi di non restare da solo.

Avere un’idea è importante, ma non basta. Bisogna confrontarsi, ascoltare, farsi fare domande, accettare di rivedere alcune cose e trasformare l’intuizione iniziale in un progetto vero.

E poi gli direi di non vivere le difficoltà come una sconfitta. A volte servono proprio a capire meglio dove vuoi andare.

Per me l’Hub Rete Salerno è stato questo: un luogo in cui ripartire, mettere ordine nelle idee e trasformare un progetto in un’impresa concreta.

A chi oggi ha ricevuto un primo no e sta pensando di fermarsi, vorrei dire una cosa semplice: quel no, a volte, è l’inizio, non la fine.

Ulteriori informazioni

Ulteriori informazioni

Hub Rete di Salerno presso Camera di Commercio di Salerno

Indirizzo: Via Generale Clark, 19-21 - 84131 Salerno

Orari: dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 17.00

          venerdì dalle 9.00 alle 14.00

Telefono: 333 4907225 e 366 9353335

e-mail: retesalerno@invitalia.it

Brindisi, Progetto Rete: Presentazione e panel di valutazione Start Up Taranto

dal 31 luglio 2026 al 31 luglio 2026

Descrizione breve full

Un appuntamento focalizzato sui temi dello sviluppo territoriale e dell'innovazione giovanile.

Brindisi, Progetto Rete: Presentazione e panel di valutazione Start Up Taranto

Venerdì 31 luglio 2026, dalle ore 14:30 alle 15:30, si terrà online l'incontro in cui si susseguiranno la Presentazione del Progetto Rete e la partecipazione al secondo panel di valutazione della Start Up Taranto: Modello Integrato di Innovazione Studentesca e Sviluppo Territoriale nella Transizione Giusta dell'Area Jonica.

Un'occasione di confronto istituzionale e operativo per unire le strategie di crescita locale alle idee nate dai percorsi di innovazione studentesca.

🎯 Continuiamo a costruire il futuro del nostro territorio.

👉 mettiti in rete con noi!

Hub Rete di Brindisi

Indirizzo: Via Giovanni Tarantini, 33 - 72100 Brindisi

è possibile accedere all'Hub anche da Via dei Del Balzo, 12A

Orari: dal lunedì al giovedì dalle 08:30 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 16:30

il venerdì l'Hub chiude alle ore 13.30

Telefono: 342 3368431

e-mail: retebrindisi@invitalia.it

Brindisi, Progetto Rete: "Resto al Sud 2.0 e il ruolo degli Hub

dal 31 luglio 2026 al 31 luglio 2026

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Un appuntamento per scoprire le opportunità di finanziamento e il supporto concreto dei territori per i giovani imprenditori.

Brindisi, Progetto Rete: "Resto al Sud 2.0 e il ruolo degli Hub

Venerdì 31 luglio 2026, dalle ore 15:00 alle 18:30, si terrà l'evento online "Resto al Sud 2.0 e il ruolo degli Hub del progetto Rete", realizzato in collaborazione con l'Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Taranto.

Di cosa parleremo?

Il webinar è pensato per approfondire le grandi opportunità offerte dalla misura Resto al Sud 2.0, esplorando nel dettaglio come gli Hub territoriali del Progetto Rete agiscono da ponte e supporto per chi ha un'idea imprenditoriale e ha bisogno della spinta giusta per realizzarla. Un'occasione di confronto dedicata a professionisti, aspiranti imprenditori e giovani.

🎯Vuoi saperne di più sugli incentivi e sul supporto per la tua startup? Partecipa all'incontro a distanza di venerdì 31 luglio e scopri come fare sistema per dare vita al tuo progetto.

👉Segna la data in agenda e mettiti in rete con noi!

Hub Rete di Brindisi

Indirizzo: Via Giovanni Tarantini, 33 - 72100 Brindisi

è possibile accedere all'Hub anche da Via dei Del Balzo, 12A

Orari: dal lunedì al giovedì dalle 08:30 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 16:30

il venerdì l'Hub chiude alle ore 13.30

Telefono: 342 3368431

e-mail: retebrindisi@invitalia.it