Un team dall'università, un'idea per le isole e un'occasione per mettersi alla prova

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"Buttarsi è il primo passo": tre studentesse della LUMSA portano all'Hackathon nazionale del Progetto Rete un' idea di assistenza socio-sanitaria pensato per chi vive sulle isole.

Il team di 'Affianc’ a Te' durante l'experience tour presso la CTE, Casa delle Tecnologie Emergenti di Roma, dopo aver presentato il loro progetto di assistenza socio-sanitaria per le isole
Il team di 'Affianc’ a Te' durante l'experience tour presso la CTE, Casa delle Tecnologie Emergenti di Roma, dopo aver presentato il loro progetto di assistenza socio-sanitaria per le isole

Un team dall'università, un'idea per le isole e un'occasione per mettersi alla prova

"Sulla terraferma esiste già. Sulle isole, no. Ed è lì che vogliamo stare." È questa la frase che resta, dopo aver ascoltato Martina Cacciapuoti, Federica Fenu, Giulia Battista, tre studentesse di Marketing e Comunicazione alla Libera Università Maria Santissima Assunta, provenienti dalla Sardegna, Ischia e Ladispoli (Roma) - che hanno deciso di trasformare un'intuizione concreta in un progetto di assistenza socio-sanitaria.

La loro idea si chiama Affianc’ a Te: una piattaforma che connette anziani, famiglie e operatori socio-sanitari nei territori insulari italiani, dove trovare un OSS (operatore socio sanitario) è già di per sé un problema a volte difficile da risolvere.

Un'idea che nasce dalla vita reale, e che punta dritta a un vuoto di mercato che nessuno ha ancora colmato davvero. Il progetto utilizza strumenti digitali e AI per mettere in contatto anziani e famiglie con gli operatori socio-sanitari più adatti, considerando disponibilità, vicinanza e bisogni specifici delle persone. La piattaforma gestisce anche turni, contratti e pagamenti, aiutando a organizzare meglio il servizio e a ridurre gli spostamenti degli operatori sulle isole, con vantaggi sia economici che ambientali.

Secondo le studentesse, il progetto vuole creare un’assistenza più sostenibile per il territorio: meno spostamenti inutili, più opportunità di lavoro locale e un’organizzazione del servizio più attenta all’ambiente e alle persone.

Da un'esperienza vissuta a un progetto d'impresa

Tutto parte da Martina. Un'esperienza personale, a contatto con il mondo dell'assistenza agli anziani, l'ha messa davanti a una difficoltà concreta: trovare supporto qualificato in un territorio insulare. Da lì la domanda che ha dato il via: "Perché non esiste un servizio pensato per chi vive sulle isole?"

Coinvolte le colleghe, il progetto ha preso forma all'interno del Laboratorio per l'Imprenditorialità del Progetto Rete, il percorso che accompagna gli studenti universitari dallo sviluppo di un'idea fino ad un Hackathon nazionale. Il punto di partenza era chiaro: non costruire l'ennesima piattaforma di assistenza generica, ma presidiare il territorio dove il servizio manca davvero - Ischia, Capri e le altre isole italiane, dove reperire un OSS è già un'impresa.

 

Un'idea che si allarga: non solo l'anziano, anche la famiglia

Lavorando al progetto, le ragazze hanno scoperto un secondo bisogno, altrettanto urgente. "Ci siamo rese conto che non basta affiancare l'anziano. Chi lo accudisce - i figli, i nipoti - spesso non ha le competenze né le risorse emotive per farlo da solo."

Da lì, la decisione di allargare il perimetro del servizio. Affianc’ a Te sta valutando l'integrazione di un portale dedicato al supporto psicologico per i familiari. Il network si costruisce intorno a questo: psicologi e psichiatri sono già stati coinvolti tramite questionari, mentre i contatti si stanno estendendo verso poliambulatori, fisioterapisti, osteopati, RSA e cliniche private.

La sfida più grande? Coordinare ambiti professionali molto diversi all'interno di un settore complesso come quello sanitario.

 

Due giorni, quindici team, tutta la pressione giusta

All'Hackathon, ogni team ha vissuto una sfida sola: condensare mesi di lavoro in un pitch da un minuto. "La parte più difficile è stata scegliere cosa dire - e cosa lasciare fuori. Gestire le emozioni sul palco è stata la vera prova."

La pressione c'è stata, ma è stata quella giusta. L'adrenalina ha spinto le ragazze a prendere decisioni rapide, a stringere legami più forti all'interno del gruppo e a confrontarsi con gli altri team in modo autentico. "È stata l'esperienza più bella. Non solo per la competizione, ma per tutto quello che è successo intorno."

 

L'Hub di Brindisi e la demo che ha cambiato tutto

Il percorso non si è fermato all'Hackathon. L'Hub di Brindisi, ha già affiancato il team nella costruzione di una demo in formato ludico - uno strumento che ha permesso alle ragazze di visualizzare concretamente le potenzialità del progetto. "Vedere Affianc’ a Te prendere forma, anche solo come prototipo, ci ha dato una spinta che non ci aspettavamo."

La tappa alla Casa delle Tecnologie Emergenti di Romadove le ragazze sono state invitate da Invitalia per un experience tour, ha fatto il resto. Incontrare startup nate da un'idea semplice, oggi realtà operative, ha dato al team una direzione precisa. "Quello che vogliamo è essere accompagnate verso la realizzazione concreta. Non solo sul piano professionale, ma anche umano."

 

Un messaggio a chi ha un'idea ma esita

A chi aspetta il momento giusto, le ragazze rispondono senza giri di parole: "Non avete nulla da perdere. Buttarsi è il primo passo. Poi le opportunità arrivano." E il consiglio più concreto? "Parlate con le persone. Fate rete. Anche una conversazione inaspettata può aprire una porta."

Perché Affianc’ a Te è partita da una domanda rimasta senza risposta e da una mappa geografica che mostrava un vuoto. Il Laboratorio per l'Imprenditorialità del Progetto Rete è lo spazio in cui quella domanda ha iniziato a diventare un progetto. E per questo team, è solo l'inizio.

Dal campo all'impresa: i giovani del Profagri si sfidano all'Hackathon dell'Hub Rete di Salerno

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Centoventi studenti delle sedi di Salerno, Fisciano e Battipaglia hanno percorso un cammino di quattro mesi tra laboratori, Business Model Canvas e pitch. L'11 maggio, nella sede dell’Istituto Profagri di Salerno, le idee si sono misurate con la realtà.

Dettaglio di studenti dell'Istituto ProfAgri di Salerno che compilano a penna il modulo 'Radar delle Competenze' durante un laboratorio pratico dell'Hackathon, seduti in cerchio per favorire il confronto.
Dettaglio di studenti dell'Istituto ProfAgri di Salerno che compilano a penna il modulo 'Radar delle Competenze' durante un laboratorio pratico dell'Hackathon, seduti in cerchio per favorire il confronto.

Dal campo all'impresa: i giovani del Profagri si sfidano all'Hackathon dell'Hub Rete di Salerno

Il Profagri di Salerno è l'unico istituto esclusivamente agrario della Campania. I suoi studenti conoscono già la terra: sanno riconoscere una coltura, gestire un ciclo produttivo, leggere il territorio. Restava un passaggio preciso - dal saper fare al saper costruire un'impresa. Da questa consapevolezza è nato il percorso progettato dall'Hub Rete di Salerno tra febbraio e maggio 2026, nelle sedi di Salerno, Fisciano e Battipaglia, dell'istituto, coinvolgendo 120 ragazze e ragazzi divisi in due gruppi con obiettivi e strumenti diversi.

Le quarte: costruire dal basso

Per le sessanta studentesse e gli studenti delle classi quarte, il punto di partenza è stato il più semplice e il più difficile allo stesso tempo: capire chi si vuole diventare. In dodici ore di laboratorio - tra l'Hub Rete e l'aula - il percorso ha attraversato sei tappe progressive. Si è partiti dall'orientamento personale con Costruisci il tuo futuro, per poi entrare nel vivo della simulazione d'impresa con il business game Cantinerete, ambientato nel mondo rurale e pensato per far toccare con mano le logiche del mercato agricolo. Da lì, il cammino si è fatto sempre più concreto: analisi del profilo imprenditoriale, tecniche di pensiero laterale per prendere decisioni migliori, costruzione del Business Model Canvas - lo strumento visivo che mappa su un'unica pagina come un'idea genera valore, a chi si rivolge e come si sostiene economicamente - e, infine, il pitch, la presentazione sintetica e ad alta pressione con cui ogni team difende il proprio progetto davanti a una platea esterna.

Le quinte: dritti all'obiettivo

Le classi quinte avevano già una base. Per loro, le dieci ore di lavoro - in parte svolte direttamente nei laboratori dell'Hub Rete di Salerno - si sono concentrate su un orizzonte preciso: arrivare all'Hackathon dell'11 maggio con un'idea strutturata e una presentazione che reggesse il confronto. Il percorso ha puntato tutto sul BMC e sul pitch realizzato con Canva, affinando la capacità di comunicare in modo chiaro, visivo e convincente. Non esercitazioni astratte, ma preparazione diretta a un format competitivo, con tempi reali e una platea reale.

L'11 maggio: il momento della verità

Nella sede di Salerno dell’istituto Profagri, i gruppi hanno presentato le loro idee davanti ad una commissione. Progetti nati tra i campi e affinati nei laboratori dell'Hub Rete, dove il confine tra sapere tecnico e visione di mercato ha cominciato - concretamente - ad assottigliarsi. Non una chiusura, ma un punto di partenza: perché un'idea che regge un Hackathon ha già dimostrato di avere gambe per camminare.

Ulteriori informazioni

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Hub Rete di Salerno presso Camera di Commercio di Salerno

Indirizzo: Via Generale Clark, 19-21 - 84131 Salerno

Orari: dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 17.00

          venerdì dalle 9.00 alle 14.00

Telefono: 333 4907225 e 366 9353335

e-mailretesalerno@invitalia.it

L’intraprendenza che fa la differenza: il successo di SmartWaste all’Hackathon

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Dall’Hackathon nazionale del Laboratorio per l’Imprenditorialità all’Experience Tour da Scientifica: il percorso del team Sapienza che vuole aiutare le PMI edili a digitalizzare la gestione dei rifiuti. “Non serve per forza l’idea che cambia il mondo: serve una buona idea che risolve un problema reale”.

I fondatori di SmartWaste, Marco Iannotta e Nazzareno Galli, presentano il pitch della loro piattaforma durante l'Experience Tour presso Scientifica
I fondatori di SmartWaste, Marco Iannotta e Nazzareno Galli, presentano il pitch della loro piattaforma durante l'Experience Tour presso Scientifica

L’intraprendenza che fa la differenza: il successo di SmartWaste all’Hackathon

All’Hackathon finale del Laboratorio per l’Imprenditorialità 2025/2026, che si è svolto l’11 e il 12 febbraio presso l’Università LUMSA di Roma, SmartWaste ha conquistato il primo premio tra i 14 team finalisti in gara.

Nato alla Sapienza Università di Roma, all’interno del corso di Imprenditorialità e Startup della facoltà di Economia, il progetto è stato sviluppato da Marco Iannotta, Marco Accardo, Antonio Aldo Innocenzi e Nazzareno Galli. La loro idea è una piattaforma digitale pensata per aiutare le PMI edili a gestire in modo semplice la compliance al RENTRI (registro elettronico rifiuti), riducendo burocrazia cartacea, rischio sanzioni e costi di smaltimento.

Dal visore alla piattaforma: la forza del pivot

L’idea iniziale era diversa: un visore capace di riconoscere i rifiuti di cantiere e aiutare le imprese nella compilazione dei formulari. Poi è arrivato il confronto con il docente. “Il professore ci ha riportato con i piedi per terra: eravamo sicuri di poter sviluppare un’intelligenza artificiale capace di capire cosa c’è sotto un cumulo di macerie?” Da lì il cambio di rotta. Il team, come si dice in gergo “ha fatto pivot” ha cambiato direzione, concentrandosi su un bisogno più concreto e immediato: accompagnare le imprese edili nella digitalizzazione di una procedura ancora poco efficiente. SmartWaste ha puntato così a mettere in relazione produttori di rifiuti, trasportatori e centri di smaltimento, semplificando tempi, procedure e documentazione. Un sistema pensato soprattutto per le piccole imprese, spesso costrette a gestire tutto con telefonate, attese e strumenti poco digitalizzati.

L’Hackathon: una sfida, ma anche una palestra

Per il team, l’Hackathon è stato un momento di forte crescita. Non solo competizione, ma confronto con altri studenti, idee diverse e progetti arrivati da tutta Italia. “È stata un’esperienza stimolante, ci hanno raccontato Nazzareno e Marco. Abbiamo conosciuto ragazzi con progetti validi e modi di pensare diversi dal nostro. Ci siamo scambiati LinkedIn, idee, complimenti sinceri.” La Pitch Battle è stata vissuta come una vera prova di palco: parlare davanti a una giuria, mantenere il contatto visivo, raccontare mesi di lavoro in pochi minuti. “Presentare un progetto è un po’ come andare in scena. Devi sapere cosa dire, ma anche riuscire a far arrivare la tua energia a chi ascolta.” La lezione più importante? Flessibilità. “Bisogna restare aperti ai consigli e non avere pregiudizi. Anche un progetto lontano dal tuo può insegnarti qualcosa.”

Dentro Scientifica: cosa fa davvero un incubatore

L’intervista si è svolta durante l’Experience Tour presso Scientifica, una tappa pensata per avvicinare i team all’ecosistema dell’innovazione. Scientifica è una holding che supporta startup ad alto contenuto tecnologico, accompagnandole nella crescita attraverso investimenti, competenze e servizi strategici. Durante la giornata, i ragazzi hanno incontrato professionisti del settore, scoprendo cosa significa davvero far crescere una startup: dall’analisi di mercato al fundraising, fino alla comunicazione e al rapporto con gli investitori.

Per SmartWaste, uno degli aspetti più utili è stato il confronto su come raccontare il progetto: rendere semplice una soluzione tecnica, parlare in modo efficace al proprio target e superare il digital divide di un settore ancora poco digitalizzato. Ne è emersa una consapevolezza chiara: un incubatore non è solo uno spazio, ma un acceleratore di idee e competenze. “Questi incontri aumentano i dubbi, ma danno anche la carica: ti fanno capire quanto lavoro c’è da fare, ma anche che il percorso è possibile.”

Il percorso continua con il Progetto Rete

Dopo l’Hackathon e l’Experience Tour, SmartWaste continuerà il proprio percorso anche attraverso l’accompagnamento dei tutor degli Hub del Progetto Rete, che seguiranno i team finalisti nelle fasi successive di sviluppo dell’idea. Per SmartWaste, gli obiettivi sono già chiari: continuare la progettazione, confrontarsi con mentor esperti, lavorare alla costituzione della startup e arrivare pronti alla scadenza normativa prevista per settembre. “Vogliamo costituirci entro l’estate e iniziare a lavorare per aiutare aziende che ne hanno bisogno mai come ora.”

Il consiglio agli altri giovani

A chi ha un’idea ma esita a mettersi in gioco, il team risponde con concretezza: “Non serve per forza l’idea che cambia il mondo. Serve una buona idea che risolve un problema reale, sviluppata nel modo giusto.” E il primo passo? “Scegliere bene il team. Le persone giuste fanno la differenza.”

Il Laboratorio per l’Imprenditorialità del Progetto Rete è anche questo: un’occasione per passare dalla teoria alla pratica, imparare a collaborare, sbagliare, correggere la rotta e scoprire che l’impresa può nascere anche da un’aula universitaria, da una norma complessa o da un problema che qualcuno non ha ancora risolto abbastanza bene.

Tre studentesse, un’idea green e un Hackathon per mettersi in gioco

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“Buttarsi è il primo passo: poi le opportunità arrivano.” Un progetto nato tra i banchi dell’università diventa una sfida reale: sostenibilità, creatività e voglia di provarci davvero.

Ritratto di gruppo delle fondatrici di Reborn Cosmetics: tre giovani studentesse che hanno trasformato un progetto universitario sulla cosmetica sostenibile in una sfida d'impresa reale.
Ritratto di gruppo delle fondatrici di Reborn Cosmetics: tre giovani studentesse che hanno trasformato un progetto universitario sulla cosmetica sostenibile in una sfida d'impresa reale.

Tre studentesse, un’idea green e un Hackathon per mettersi in gioco

“L’importante è che ci credi tu.” È questa la frase che resta, dopo aver ascoltato Virginia Landi, Ilaria Costagliola e Valentina Fiorellino, tre studentesse della LUMSA che, a soli 23 anni, hanno deciso di trasformare un progetto universitario in qualcosa di più grande.

La loro idea si chiama Reborn Cosmetics: un e-commerce dedicato alla vendita di cosmetici naturali, ma con un elemento innovativo. Non solo prodotti, ma kit fai-da-te per permettere a chiunque di creare in casa il proprio cosmetico, partendo anche da scarti alimentari domestici come fondi di caffè o bucce d’arancia.

Un’idea che unisce sostenibilità, creatività ed esperienza.

 

Da un esame all’Hackathon nazionale

Tutto nasce in aula, durante un esame di economia. Un business plan, un lavoro di gruppo, e una domanda semplice: “Che cosa possiamo creare insieme?”

“Abbiamo cercato qualcosa che ci accomunasse – raccontano – e il mondo della cosmetica sostenibile ci rappresentava tutte.”

Da lì, il passaggio chiave: non limitarsi a immaginare un prodotto, ma ripensarlo. “Abbiamo visto che prodotti simili esistevano già. Allora abbiamo cambiato prospettiva: non vendere il cosmetico finito, ma offrire un’esperienza. Un kit che permetta alle persone di crearlo da sole.”

Un’intuizione che prende forma grazie al Laboratorio per l’Imprenditorialità del Progetto Rete, il percorso che accompagna gli studenti nello sviluppo di idee d’impresa, fino all’Hackathon nazionale che si tiene ogni anno a Roma.

 

Due giorni, 15 team a sfidarsi, un minuto, tutta l’energia

All’Hackathon, ogni team ha una sfida: trasformare mesi di lavoro in un pitch da un minuto.

“Rientrare nei tempi è stata la parte più difficile”, racconta Ilaria. “Ma è stato anche quello che ci ha fatto crescere di più.” Dietro quel minuto c’è tutto: notti a lavorare insieme, confronti, dubbi, momenti di ansia.

“In alcuni momenti ci guardavamo e non sapevamo chi fosse più in difficoltà – racconta Valentina – ma poi ci siamo fermate e abbiamo dato tutto.” E non è solo competizione. “Con gli altri team c’è stato uno scambio vero. Ci siamo aiutati, confrontati. È stato stimolante.”

 

Un’idea che nasce dalla realtà

Reborn Cosmetics parte da un problema concreto: la difficoltà di sapere cosa c’è davvero dentro i prodotti che usiamo ogni giorno. “Molti cosmetici non sono trasparenti. Noi volevamo dare alle persone la possibilità di sapere cosa applicano sulla pelle.” Ma non solo.  Il loro progetto introduce qualcosa in più: il coinvolgimento diretto dell’utente. “È anche un’esperienza divertente, condivisibile. Pensiamo a kit familiari, momenti da vivere insieme.” Un mix di impatto ambientale, consapevolezza e relazione.

 

Imparare a credere in un’idea

Il percorso non è stato lineare. “All’inizio ci siamo sentite anche inferiori rispetto ad altri progetti”, ammettono. “Poi abbiamo capito che se non crediamo noi per prime nella nostra idea, non lo farà nessun altro.” E forse è proprio questa la lezione più importante. “Serve impegno, costanza, niente va dato per scontato. Anche le cose che sembrano semplici richiedono lavoro.”

E adesso? Il percorso non finisce con l’Hackathon. Nei prossimi mesi, i team saranno accompagnati dai tutor degli Hub del Progetto Rete, per continuare a sviluppare le loro idee e avvicinarle al mercato. “Quello che cerchiamo è qualcuno che ci aiuti non solo sul piano professionale, ma anche umano.”

Intanto, il prossimo passo è chiaro: “Abbiamo bisogno di feedback. Vogliamo capire se la nostra idea può davvero funzionare.”

 

Un messaggio agli altri studenti

A chi ha un’idea ma esita, Virginia, Ilaria e Valentina rispondono senza dubbi: “Non avete nulla da perdere. È tutto di guadagnato.” E il primo passo? “Buttarsi. Parlare con le persone, fare networking, cogliere ogni occasione. Anche una conversazione al bar può fare la differenza.” Perché tutto può iniziare da qui. Il Laboratorio per l’Imprenditorialità del Progetto Rete non è solo una competizione. È uno spazio dove le idee prendono forma, dove si impara a lavorare insieme, dove si scopre che l’impresa non è lontana. È una palestra. E per molti, come per loro, è solo l’inizio.

Dall’aula all’impresa: a Salerno gli studenti si sfidano nell’Hackathon dell’Hub Rete

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Cinque tappe tra modelli di business, linguaggio dei pitch e incentivi per dare una forma reale alle idee nate all'Università di Salerno. Il 6 maggio il percorso si chiude con una maratona di progettazione per mettere alla prova ogni idea.

Fase di pitch durante l'Hackathon dell'Hub Rete di Salerno: studenti espongono i propri progetti d'impresa davanti a una platea in un'aula universitaria.
Fase di pitch durante l'Hackathon dell'Hub Rete di Salerno: studenti espongono i propri progetti d'impresa davanti a una platea in un'aula universitaria.

Dall’aula all’impresa: a Salerno gli studenti si sfidano nell’Hackathon dell’Hub Rete

L'Università e il mondo del lavoro a Salerno sono sempre più vicini. Grazie alla collaborazione tra l'Hub Rete di Salerno e il servizio Placement dell'Università degli Studi di Salerno, è nato un ciclo di laboratori pratici per testare la tenuta delle proprie idee d'impresa.

Non è un semplice corso teorico: è un cammino dove ogni tappa serve a capire se un'intuizione può reggere l'impatto con il mercato reale.

 

Il percorso: 4 passi svolti, ora la sfida finale

Il programma è stato strutturato per fornire strumenti di analisi e pianificazione a ogni incontro. Ad oggi, gli studenti hanno già affrontato le prime quattro tappe:

  • L'Identità di chi fa impresa: un'analisi di cosa significhi gestire un'attività oggi, valutando rischi e opportunità in un panorama economico che cambia velocemente.
  • Business Model Canvas (BMC): un laboratorio per imparare a usare questo schema, necessario per capire se un'idea ha una struttura logica e basi che funzionano.
  • L'Arte del Pitch: saper presentare un progetto in modo chiaro. Gli studenti si sono allenati a parlare a chi deve valutare un'idea, imparando a dire l'essenziale in pochi minuti.
  • Incentivi e Supporto: una sessione dedicata ai finanziamenti e ai percorsi di accompagnamento che l'Hub Rete di Salerno mette a disposizione per chi vuole avviare una startup.

 

Il gran finale: l'Hackathon del 6 maggio

Il lavoro di queste settimane troverà la sua sintesi definitiva nella sede dell’Hub Rete di Salerno durante l'appuntamento del 6 maggio.

In questa giornata, gli studenti si sfideranno in una maratona di progettazione per rifinire i dettagli e correggere gli errori dei loro progetti. Sarà l'occasione per presentare il risultato del proprio impegno davanti a persone che lavorano ogni giorno sul territorio, ricevendo feedback diretti e concreti sulla validità di quanto costruito.

 

Orientamento e prospettive

Mettersi alla prova con l'impresa durante l'università aiuta a capire meglio le proprie inclinazioni. L'obiettivo dell'Università e dell'Hub Rete di Salerno è dare agli studenti gli strumenti per capire se la propria idea è fattibile, offrendo un'occasione concreta per valutare la strada dell'autoimprenditorialità.

 

Vuoi restare aggiornato sulle attività dedicate ai giovani del territorio? Contatta l'Hub Rete di Salerno e visita il nostro sito per conoscere tutte le iniziative.

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Hub Rete di Salerno presso Camera di Commercio di Salerno

Indirizzo: Via Generale Clark, 19-21 - 84131 Salerno

Orari: dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 17.00

          venerdì dalle 9.00 alle 14.00

Telefono: 333 4907225 e 366 9353335

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Marzo in aula: oltre 4000 studenti tra innovazione, competenze d’impresa e orientamento con il Progetto Rete

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Da Nord a Sud, gli Hub territoriali consolidano il supporto a giovani e aspiranti imprenditori attraverso una rete capillare di formazione e laboratori pratici.

Sala strapiena di energia per il Progetto Rete! Ragazzi carichi e pronti a progettare il futuro!
Sala strapiena di energia per il Progetto Rete! Ragazzi carichi e pronti a progettare il futuro!

Marzo in aula: oltre 4000 studenti tra innovazione, competenze d’impresa e orientamento con il Progetto Rete

L’attività degli Hub territoriali del Progetto Rete prosegue con una spinta decisa, trasformando le aule in veri e propri laboratori dedicati al futuro professionale. Il mese di marzo è stato caratterizzato da una grande energia operativa, focalizzata nell'accompagnare migliaia di studenti verso nuove consapevolezze professionali. Da Nord a Sud, la formazione ha lasciato spazio alla progettualità: sessioni di orientamento, approfondimenti tecnologici e workshop pratici hanno segnato il passo di una community sempre più attiva. L'obiettivo resta chiaro: fornire ai giovani le competenze tecniche e gli strumenti necessari per trasformare le proprie idee in percorsi concreti.

 

Hub Novara: dai grandi numeri dell'orientamento agli incentivi per l'impresa

Il territorio novarese è stato il centro di un fitto calendario di attività che hanno coinvolto complessivamente oltre 700 studenti in percorsi dedicati al futuro professionale e all'innovazione. Il momento di massima partecipazione si è registrato il 19 marzo al Salone dell’orientamento “WoooooW io e il mio futuro”, dove il team ha presentato i servizi del Progetto Rete a una platea di oltre 600 ragazzi delle scuole superiori. Le attività formative sono proseguite con laboratori mirati, come l'approfondimento sull’Intelligenza Artificiale svolto il 16 marzo in collaborazione con la Provincia di Novara per analizzare opportunità e limiti legali della tecnologia, o l’incontro tra gli studenti dell’ITE "Mossotti" e la Fondazione Novara Sviluppo focalizzato sul legame tra ricerca e mindset imprenditoriale. Il percorso nelle scuole ha toccato anche il Liceo “Amaldi” di Novi Ligure, impegnando 60 studenti nella progettazione di modelli di business concreti.

Accanto al lavoro con le scuole, l’Hub ha dedicato una sezione specifica alla promozione degli incentivi PIA di Invitalia, raggiungendo circa 70 utenti interessati all'autoimpiego attraverso tre momenti chiave:

  • 11 marzo: incontro “Impresa in Rete da Nord a Sud” a Torino, presso lo spazio culturale Off Topic.
  • 12 marzo: sessione tecnica di approfondimento sulle opportunità per la nuova imprenditoria presso la sede dell’Hub.
  • 27 marzo: giornata dedicata alle classi quinte dell’Istituto Tecnico “Galilei” di Santhià, ospiti a Novara per scoprire gli strumenti a supporto della creazione d'impresa.

 

Hub Palermo: un percorso completo tra mindset imprenditoriale e soft skill

Si chiude con un importante traguardo l'attività primaverile dell’Hub di Palermo, capace di coinvolgere 763 studenti in un fitto programma di attività che ha intrecciato orientamento al lavoro, sviluppo personale e competenze d’impresa. Il mese si è aperto il 10 marzo con una giornata di chiusura e confronto operativo presso l’Hub, dove le classi del Liceo “Danilo Dolci” hanno concluso il proprio percorso con un laboratorio pratico sul piano degli investimenti, mettendo a sistema le conoscenze acquisite nei mesi precedenti. L'azione formativa è proseguita capillarmente coinvolgendo anche l’IISS “Don Luigi Sturzo” di Bagheria e l’IP “Pietro Piazza” di Palermo. Proprio gli studenti del “Piazza” hanno animato la giornata del 24 marzo, interamente dedicata alla stesura del business plan, affrontando l'intero ciclo di progettazione dalla ricerca di mercato fino alla definizione del conto economico.

Le attività del mese hanno esplorato diverse aree tematiche, fornendo strumenti pratici sia per le soft skill che per l'occupabilità. Gli studenti hanno approfondito temi centralicome la gestione dell’ansia e l'ascolto empatico, passando per laboratori tecnici sulla scrittura strategica del CV, l'utilizzo professionale di LinkedIn e le tecniche per presentare un pitch efficace. Oltre al contesto scolastico, l’Hub ha esteso il proprio raggio d'azione attraverso la formazione online: il 17 marzo una sessione dedicata agli universitari ha esplorato le dinamiche della ricerca di mercato, mentre il 18 marzo un laboratorio focalizzato sull’educazione finanziaria ha fornito strumenti concreti a un gruppo di aspiranti imprenditori.

 

Hub Verona: un mese di alta intensità formativa tra scuole e università

L’impegno dell’Hub di Verona si è concentrato su una proposta formativa trasversale, traducendosi in 30 attività dedicate alla crescita delle competenze per un totale di 147 studenti coinvolti. La prima parte degli interventi ha riguardato 12 sessioni focalizzate sull’orientamento per le scuole secondarie: il percorso “Costruisci il tuo futuro” ha raggiunto le studentesse dell’Istituto ENAIP e gli studenti dell’Istituto “Lavinia Mondin” di Verona, mentre il ciclo “Quale futuro immagino per me stesso?” ha impegnato 31 ragazzi dell’Istituto “Marco Polo” in moduli dedicati alla conoscenza di sé e delle opportunità post-diploma. Sul fronte della formazione universitaria, l’Hub ha invece attivato 18 attività focalizzate esclusivamente sulla cultura d’impresa nell’ambito dei percorsi TALC “E se volessi fare impresa?”. Queste sessioni sono state strutturate in moduli intensivi per piccoli gruppi - rispettivamente da 15, 17 e 29 iscritti - una scelta metodologica volta a garantire un confronto diretto con gli esperti e un approfondimento mirato sui modelli di business. Questo approccio ha permesso a oltre 60 universitari di confrontarsi con strumenti pratici e progettualità concreta, favorendo lo studio di nuove dinamiche imprenditoriali radicate nel contesto locale.

 

Hub Salerno: una mobilitazione capillare tra formazione scolastica e autoimpiego

Il mese di marzo ha segnato una fase di mobilitazione straordinaria per l’Hub di Salerno, capace di raggiungere complessivamente oltre 1991 utenti attraverso una strategia che ha unito laboratori scolastici, animazione territoriale e consulenze individuali. Il lavoro con le scuole secondarie ha visto la partecipazione di diversi istituti, coinvolgendo le sedi Profagri di Salerno, Battipaglia e Fisciano, l’IIS Della Corte Vanvitelli, il Convitto Nazionale T. Tasso, il Liceo Scientifico “F. Severi” e l’Istituto De Filippis Galdi. Gli studenti si sono misurati con moduli pratici come “Diventare imprenditore”, “Business Game Cantinerete” e laboratori sulle tecniche di pensiero laterale applicate all'impresa, concludendo i percorsi con una business competition dedicata ai ragazzi del Liceo Severi.

Al di fuori del contesto scolastico, l’Hub ha promosso 23 attività di animazione che hanno registrato la partecipazione di 961 utenti, con un focus particolare sulla presentazione degli incentivi per l'autoimpiego come Resto al Sud 2.0. A completare il quadro operativo è stata l’attività di orientamento personalizzato: attraverso 61 incontri one to one, sono stati forniti approfondimenti su bilanci di competenze, mentorship al lavoro e sessioni tecniche per la nascita di nuove imprese, agevolando l'accesso agli strumenti per l'autoimprenditorialità e l'inserimento lavorativo sul territorio.

 

Hub Brindisi: un presidio costante tra competenze digitali e orientamento al lavoro

L’attività dell’Hub di Brindisi ha registrato una presenza diffusa sul territorio, totalizzando nel solo mese di marzo 213 ore complessive di formazione ed eventi. Gli interventi hanno coinvolto scuole, università, enti e luoghi della comunità, facilitando il passaggio tra il mondo della formazione e quello del lavoro. Attraverso una presenza costante, sono stati attivati percorsi progressivi sulla consapevolezza personale e sulla preparazione professionale, con moduli dedicati alla comunicazione efficace, alla gestione del tempo e all'utilizzo di LinkedIn per la costruzione dell'identità digitale.

L’offerta formativa ha integrato l'orientamento con l'approfondimento tecnico: oltre 70 ore sono state dedicate specificamente ai moduli sull’Intelligenza Artificiale e all’orientamento imprenditoriale. Il Progetto Rete è entrato così all'interno dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e di numerosi istituti come l'ITT Giorgi, il Monticelli–Fermi, il Carnaro–Flacco, l’Alberghiero “Sandro Pertini” e il Liceo Leo–Simone–Durano. Laboratori sul public speaking e simulazioni di colloquio hanno permesso a giovani e adulti di acquisire strumenti pratici, favorendo un dialogo diretto tra le realtà formative e le esigenze professionali del territorio pugliese.

 

Hub Nuoro: un’azione regionale tra borghi, scuole e orientamento professionale

L’impegno dell’Hub di Nuoro si è sviluppato su scala regionale, coinvolgendo numerosi centri della Sardegna in percorsi che hanno unito l’occupabilità alla valorizzazione del territorio. Sul fronte scolastico, in collaborazione con il progetto START, sono stati attivati moduli su storytelling e imprenditoria presso l’Istituto Agrario di Sorgono e l’IIS Beccaria Loi di Sant’Antioco. Parallelamente, il mese di marzo ha visto la conclusione delle “Giornate di Co-progettazione dei territori” a Seneghe, un’iniziativa legata al Bando Borghi del PNRR. In questo contesto, studenti universitari e degli ITS hanno sviluppato idee progettuali per la filiera culturale e creativa, presentando i risultati finali davanti a una commissione di esperti dopo un percorso di workshop e sessioni di ispirazione.

L’attività di marzo ha segnato inoltre il debutto dei Career Days, un ciclo itinerante di orientamento professionale volto a connettere il mondo dello studio con quello del lavoro. Durante il primo mese sono stati realizzati 12 incontri che hanno interessato gli istituti IIS Ciusa di Nuoro, il Liceo Siotto di Cagliari, l’IT Mossa di Oristano, l’ITGC Vignarelli di Sanluri e l’Alberghiero di Sassari. Attraverso il racconto diretto di professionisti provenienti da settori eterogenei - dalla domotica alle risorse umane, fino al visual merchandising e alla giurisprudenza - gli studenti hanno potuto approfondire dinamiche e competenze richieste dai diversi ambiti lavorativi.

 

Un ecosistema in crescita tra formazione e territorio

L’attività svolta nel corso del mese riflette l’importanza di una presenza costante accanto ai giovani e di un ascolto attento delle dinamiche locali. Attraverso la collaborazione con scuole, università e istituzioni, il Progetto Rete si conferma uno spazio di confronto aperto, volto a offrire strumenti pratici per orientarsi nel mondo del lavoro e dell'impresa. Il lavoro degli Hub prosegue ora con i prossimi appuntamenti in calendario, con l’obiettivo di consolidare queste opportunità e continuare a supportare la crescita delle competenze professionali in ogni regione coinvolta.

 

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Febbraio in aula: oltre 3500 studenti tra innovazione, laboratori d'impresa e futuro con il Progetto Rete

Dettagli della notizia

Lo scorso mese il Progetto Rete è stato molto presente nelle scuole dove gli Hub territoriali hanno proposto sfide reali, formazione su nuove competenze digitali e percorsi di autoimprenditorialità da Nord a Sud.

Laboratorio d'impresa all’Hub Rete Salerno: gli studenti si mettono alla prova con il 'Business Game Cantinerete', trasformando idee innovative in progetti sostenibili per il territorio.
Laboratorio d'impresa all’Hub Rete Salerno: gli studenti si mettono alla prova con il 'Business Game Cantinerete', trasformando idee innovative in progetti sostenibili per il territorio.

Febbraio in aula: oltre 3500 studenti tra innovazione, laboratori d'impresa e futuro con il Progetto Rete

Febbraio 2026 ha segnato un passo importante per il Progetto Rete: scuole, università e Hub territoriali si sono trasformati in veri centri di sperimentazione, competenza e visione. Da Nord a Sud, migliaia di studenti hanno partecipato a moduli formativi, attività immersive e percorsi di orientamento dedicati a imprenditorialità, soft skill e crescita personale.

Gli Hub di Palermo, Brindisi, Novara, Nuoro, Verona e Salerno hanno portato nei territori un’offerta educativa concreta e coinvolgente, fatta di strumenti pratici, lavoro di squadra e confronto diretto. Un mese che ha messo al centro i giovani di tutta Italia, rendendoli sempre più consapevoli e attivi nel costruire il proprio percorso formativo e professionale attraverso la forza del network.

 

Hub Palermo: un record di partecipazione tra branding e business plan

Febbraio ha segnato un traguardo importante per l’Hub di Palermo, capace di coinvolgere ben 729 studenti. Il team ha operato attraverso un programma capillare coinvolgendo istituti chiave come il Liceo "Danilo Dolci", l’IISS "Alessandro Volta", il Liceo "Meli" e l’IISS "Don Luigi Sturzo" di Bagheria, alternando sessioni itineranti a giornate di laboratorio direttamente presso la sede dell'Hub.

Le giornate in Hub sono state il cuore della progettazione: gli studenti del Liceo "Danilo Dolci", dell’IISS "Alessandro Volta" e dell’IISS "Don Luigi Sturzo hanno superato la dimensione della lezione tradizionale per immergersi in moduli pratici su Team Work, Decision Making e laboratori di Business Plan, affrontando l'intero ciclo di vita di un'idea, dalla ricerca di mercato al conto economico. Parallelamente, il lavoro è proseguito all'interno delle scuole con moduli su Marketing, Educazione finanziaria e Business Model Canvas. Un momento significativo ha riguardato anche il Liceo Classico "Giovanni Meli", dove un evento dedicato ha permesso di presentare a centinaia di studenti l’intera gamma dei servizi e delle opportunità offerte dal Progetto Rete.

 

Hub Brindisi: un tour de force tra competenze digitali e IA

Con oltre 180 ore di formazione e più di 10 istituti coinvolti, l’Hub di Brindisi ha vissuto un febbraio di pura energia itinerante, toccando Brindisi, Taranto, Lecce e diverse province pugliesi. Il team ha lavorato su percorsi profondamente diversificati per rispondere alle esigenze di ogni fascia d’età e indirizzo di studio.

A Grottaglie e San Vito dei Normanni, il focus è stato l’Identità professionale, accompagnando le classi quinte attraverso moduli su CV strategico, LinkedIn e simulazioni di Colloquio a testa alta. Negli istituti tecnici e professionali di Brindisi, Taranto e Francavilla Fontana, la formazione è entrata nel vivo dell'innovazione con laboratori avanzati sul Business Model Canvas e sull’uso dell’Intelligenza Artificiale come leva competitiva. L’azione dell’Hub non si è fermata alle scuole superiori: l'orientamento universitario al Dipartimento Jonico di Taranto e la presenza in eventi strategici del territorio - come quelli legati alle Officine Cantelmo e al Progetto Green Cards - hanno consolidato un legame forte tra giovani e opportunità locali. All'interno della sede, l'Hub si è trasformato in un laboratorio di full immersion, dove gli studenti hanno potuto sperimentare sessioni di Team Building e Public Speaking, preparando il terreno per le sfide professionali di domani.

 

Hub Novara: laboratori di creazione d'impresa e comunicazione efficace

L’Hub di Novara conferma la sua profonda capillarità nel territorio piemontese coinvolgendo complessivamente 610 studenti. Il mese di febbraio ha visto un'offerta formativa bilanciata tra lo sviluppo del mindset imprenditoriale e il potenziamento delle abilità relazionali, toccando numerosi istituti tra Novara, Borgomanero e Arona.

Il lavoro nelle scuole si è concentrato su strumenti pratici per il futuro. Presso l’Istituto Tecnico Industriale “Fauser”, l’Istituto Professionale “Ravizza” e il Liceo Scientifico “San Lorenzo” di Novara, il Laboratorio creazione di imprese ha permesso ai ragazzi di confrontarsi con le dinamiche reali di un progetto d'azienda. Una partecipazione massiccia ha riguardato anche Arona, dove gli studenti del Liceo Statale “Fermi” e dell’Istituto “Marcelline” si sono messi alla prova con il Laboratorio di Comunicazione Efficace. A completare il quadro, i moduli su Lavorare in Team e Come fare un Pitch presso l’ITE “Mossotti” e le presentazioni del progetto all'ENAIP di Borgomanero hanno fornito agli studenti le basi per collaborare in gruppo e comunicare i propri progetti con sicurezza e chiarezza.

 

Hub Nuoro: la Sardegna tra grandi numeri e borghi come laboratori d’innovazione

Febbraio è stato un mese da record per l’Hub Rete di Nuoro e il Programma START: Giovani & Impresa, capace di tessere una rete capillare in tutta l’isola. Il team ha coinvolto ben 1055 studenti, portando moduli su storytelling, imprenditoria e gestione della performance in cinque istituti superiori chiave: l’IIS Buccari Marconi di Cagliari, l’Istituto Agrario di Sorgono, l’ITC Levi di Quartu Sant’Elena, l’ITE di Buddusò e il Liceo Classico Gramsci di Olbia.

Ma il vero cuore dell'innovazione ha battuto a Seneghe, nel Montiferru, dove il borgo si è trasformato in un laboratorio di cambiamento sociale nell’ambito del Bando Borghi PNRR. Qui, l’Hub di Nuoro ha curato le Giornate di co-progettazione dei territori: un percorso intensivo dove studenti universitari e degli ITS hanno superato la didattica frontale per lavorare su sfide reali. Attraverso strumenti di Design Thinking, i partecipanti hanno imparato a trasformare domande reali in idee progettuali concrete, con l'obiettivo di costruire e presentare un concept di progetto attraverso un pitch finale. Non si è trattato di un semplice esercizio teorico, ma di un’esperienza collettiva volta a generare nuovi servizi e imprese capaci di avere un impatto vero sulla rigenerazione culturale della Sardegna.

 

Hub Verona: percorsi mirati per costruire il futuro

Anche a Verona il mese di febbraio ha visto il Progetto Rete rafforzare la propria presenza all'interno delle scuole, con un focus specifico sulla crescita consapevole degli studenti. Attraverso il percorso “Costruisci il tuo futuro”, l’Hub ha attivato una serie di iniziative volte a fornire strumenti pratici per affrontare con sicurezza le sfide del domani.

Le attività hanno coinvolto gruppi selezionati di studenti dell’Istituto “Giberti” e del Liceo “Carlo Montanari”, permettendo un confronto diretto e approfondito tra tutor e ragazzi. Grazie a questi interventi mirati, gli studenti hanno potuto lavorare sulle proprie attitudini e sulle competenze necessarie per navigare con sicurezza le scelte post-diploma, confermando l'impegno dell’Hub nel supportare i giovani veronesi nella definizione del proprio percorso di carriera.

 

Hub Salerno: un impatto da record tra Business Game e nuove imprese

Febbraio è stato un mese di grande dinamismo operativo per l’Hub di Salerno, capace di raggiungere oltre 890 utenti. Il team ha sviluppato un programma capillare nelle scuole secondarie del territorio, coinvolgendo l’istituto Profagri di Salerno, il Liceo Scientifico "L. Da Vinci", il Liceo Scientifico "F. Severi" e l’istituto "De Filippis Galdi" di Cava de’ Tirreni.

Le attività hanno superato la dimensione della lezione tradizionale per misurarsi con moduli dinamici e laboratori di simulazione. Gli studenti si sono messi alla prova con il “Business Game Cantinerete” e il “Business Game - Business Model Canvas”, oltre a esplorare il pensiero creativo con il modulo “6 cappelli per pensare alla tua impresa”. Accanto alla formazione scolastica, l'Hub ha confermato il suo ruolo di motore per l'economia locale attraverso un Open Day e 10 attività di animazione territoriale, quasi 300 aspiranti imprenditori sono stati guidati alla scoperta del Piano integrato autoimpiego. Fondamentale, infine, il lavoro di orientamento personalizzato che ha coinvolto 29 utenti: dagli incontri di bilancio delle competenze e mentorship al lavoro, fino al supporto tecnico specialistico per l'autoimprenditorialità, con ben 11 consulenze dedicate alla misura Resto al Sud 2.0.

 

Un mese che racconta una rete in costante espansione

Le iniziative degli Hub confermano l’impegno del Progetto Rete nel portare, in tutta Italia, risposte concrete alle sfide del domani:

  • Nuove competenze digitali e trasversali,
  • Orientamento personalizzato e bilancio delle competenze,
  • Strumenti pratici per leggere il mercato del lavoro,
  • Percorsi intensivi di avvicinamento all’imprenditorialità,
  • Occasioni per sperimentarsi e generare impatto sui territori.

Una community sempre più viva, fatta di docenti, tutor, istituzioni e soprattutto giovani che ogni giorno scelgono di mettersi in gioco per trasformare le proprie idee in progetti solidi.

📣 Sei uno studente o un insegnante e vuoi portare il Progetto Rete nella tua scuola o nella tua università? Gli Hub territoriali sono attivi tutto l’anno con laboratori, sessioni di orientamento, percorsi sull’impresa e tante opportunità per progettare il proprio domani.

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Giovani e lavoro: all’Hub Rete Palermo il Career Day di Invitalia

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Con l'Hub Rete Palermo una giornata di incontro tra giovani e recruiter Invitalia, tra orientamento, coaching e opportunità concrete di inserimento professionale.

All’Hub Rete Palermo una giornata di incontro tra giovani e recruiter Invitalia
All’Hub Rete Palermo una giornata di incontro tra giovani e recruiter Invitalia

Giovani e lavoro: all’Hub Rete Palermo il Career Day di Invitalia

Conoscere da vicino le attività di Invitalia e le opportunità professionali proposte dall’Agenzia nazionale per lo sviluppo.

E’ questo l’obiettivo del Career Day di Invitalia che sarà ospitato il 10 aprile 2026 dall’Hub Rete di Palermo.

La giornata, che si svolgerà presso i Cantieri Culturali alla Zisa, all’interno del Cinema Vittorio De Seta, sarà dedicata all’incontro tra i recruiter dell’Agenzia e i giovani laureandi e neolaureati iscritti all’evento.

A partire dalle 9.30 saranno illustrate le opportunità di carriera offerte da Invitalia; a seguire saranno presentate le attività di orientamento e accompagnamento all’occupazione - in particolare i laboratori formativi e le sessioni di coaching individuali - che l’Hub Rete Palermo offrirà, per tutto il mese di aprile, ai partecipanti.

Il Career Day è rivolto in particolare a laureandi e neolaureati nelle seguenti discipline: Economia; Ingegneria e Architettura; Scienze Politiche; Giurisprudenza e Scienze Giuridiche; Statistica e Data Science.

Per partecipare all’iniziativa gli interessati possono registrarsi compilando il form dedicato.

 

L’ “Hub Rete Palermo” si inserisce nell’ambito del Progetto “Rete”, dedicato ai giovani che vogliono migliorare le loro competenze per entrare nel mondo del lavoro, promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani, attraverso il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e attuato da Invitalia, Agenzia nazionale per lo sviluppo.

Ulteriori informazioni

Ulteriori informazioni

Hub Rete di Palermo presso Cantieri Culturali alla Zisa 

Indirizzo: Via Paolo Gili, 4 - 90138 Palermo  

Orari: dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 17.00 

          venerdì dalle 9.00 alle 14.00 

Telefono: +39 3334907147 

e-mail: retepalermo@invitalia.it

A Torino e Novara il terzo incontro dell'evento itinerante “Impresa in Rete da Nord a Sud”

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Il ciclo nazionale di incontri approda in Piemonte per connettere giovani, esperti e nuove opportunità di finanziamento come il bando Autoimpiego Centro Nord.

Giovani e aspiranti imprenditori partecipano alle attività sulla creazione d'impresa proposte a Novara nell'Hub del Progetto Rete
Giovani e aspiranti imprenditori partecipano alle attività sulla creazione d'impresa proposte a Novara nell'Hub del Progetto Rete

A Torino e Novara il terzo incontro dell'evento itinerante “Impresa in Rete da Nord a Sud”

Il viaggio di “Impresa in Rete da Nord a Sud” non si fermato e, dopo aver toccato Lecce e Salerno, è approdato in Piemonte per il suo terzo appuntamento. Un evento itinerante nato dal dialogo tra il Progetto Rete, il mondo del Terzo Settore e i protagonisti dell’innovazione sociale: un percorso che ha attraversato la penisola per connettere i giovani con le opportunità del nuovo Piano Integrato Autoimpiego (PIA) e del bando Autoimpiego Centro Nord (ACN), due strumenti che si inseriscono nel quadro delle politiche attive del lavoro in Italia per il 2026, con l'obiettivo di trasformare un'idea o una competenza in un'attività d'impresa vera e propria.

L'iniziativa approdata in Piemonte si è articolata in due momenti chiave tra Torino e Novara, creando un ponte tra il mondo della cultura, del terzo settore e l'autoimprenditorialità tradizionale.

 

Focus Terzo Settore: l’incontro a Off Topic

La serata dell’11 marzo, presso lo spazio Off Topic di Torino, ha permesso di presentare un ecosistema dedicato a chi desidera fare impresa nel sociale e nella cultura. Il confronto ha visto protagonisti attori come Torino Social Impact, Fondazione Brodolini e 2I3T, insieme a Invitalia, Finpiemonte, Fondazione San Paolo e Sefea Impact Sgr. L'incontro è stato l'occasione per illustrare le politiche e i sistemi di sostegno disponibili per trasformare la creatività in progetti sostenibili.

 

Dialogo costante sugli incentivi: il bando ACN

Il 12 marzo l’attenzione si è spostata sui dettagli tecnici del Piano Integrato Autoimpiego (PIA). Bruno Ferlito, esperto di Invitalia ha presentato il bando Autoimpiego Centro Nord (ACN), aprendo un dialogo diretto con 15 portatori di idee del territorio novarese.

I partecipanti, affiancati dalle politiche regionali del MIP, dai programmi nazionali del Laboratorio Imprenditorialità e dai servizi del Progetto Rete, hanno potuto esplorare da vicino i requisiti per accedere alle agevolazioni, trasformando i dubbi tecnici in passi concreti per dare vita alla propria realtà d'impresa.

 

Le storie dal territorio: tra innovazione e tradizione

Dall'intelligenza artificiale ai settori più tradizionali, l'incontro ha fatto emergere la visione di una nuova generazione pronta a mettersi in gioco. In sala, le ambizioni hanno preso nomi e volti concreti: dalla determinazione di Davide e Maria, già proiettati nel mondo della ristorazione e della bakery artigianale, alla passione di Valeria, pronta a trasformare l'educazione cinofila in una professione strutturata. Lo sguardo al futuro ha toccato anche la ricerca scientifica con il progetto di cosmesi innovativa di Ange e l'impegno sociale degli studenti dell'UPO, impegnati con i gruppi WALLY e MARCHINI nello sviluppo di soluzioni basate sull'AI per il contrasto allo spreco alimentare e la creazione di una moda realmente inclusiva. Tutti progetti che rappresentano i potenziali beneficiari delle agevolazioni previste dai bandi.

 

Rafforzare la rete territoriale

L'incontro ha inoltre permesso di consolidare la rete di supporto all'autoimprenditorialità grazie alla partecipazione di stakeholder come la Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, Confartigianato Piemonte Orientale e la Fondazione Novara Sviluppo. Dal confronto è emersa l’esigenza di continuare a diffondere la cultura del fare impresa tra le fasce più giovani della popolazione attraverso ulteriori momenti di approfondimento.

 

Vuoi conoscere i dettagli del bando Autoimpiego Centro Nord o hai un’idea da sviluppare? Non perdere l'occasione di un confronto con gli esperti. Presso l'Hub di Novara, i tutor del Progetto Rete sono a disposizione per offrire supporto personalizzato e orientamento sugli incentivi disponibili.

👉 Contattaci e trasforma la tua idea in un progetto concreto!

Ulteriori informazioni

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Hub Rete di Novara

Indirizzo: Via Amico Canobio, 4 - 28100 Novara

Orari: dal lunedì al giovedì dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 14.00 alle 16.30

il venerdì l'Hub chiude alle ore 13.30

Telefono: 331 4630464 

e-mailretenovara@invitalia.it

Sintonizzati sul futuro: ogni martedì su Radio Sintony arriva START Radio

Dettagli della notizia

Il Progetto "START: Giovani & Impresa" porta l'imprenditorialità on-air. Un nuovo spazio settimanale per ispirare, formare e dimostrare che creare il proprio futuro in Sardegna è possibile.

Un gruppo di ragazze e ragazzi al lavoro durante un laboratorio sulla creazione d'impresa del Progetto Rete
Un gruppo di ragazze e ragazzi al lavoro durante un laboratorio sulla creazione d'impresa del Progetto Rete

Sintonizzati sul futuro: ogni martedì su Radio Sintony arriva START Radio

C'è un nuovo appuntamento da segnare in agenda per chi crede che la Sardegna abbia ancora molto da raccontare. A partire da questa primavera, START Radio porta ogni settimana in onda storie, strumenti e idee per chi ha il coraggio di trasformare una passione in un'impresa.

Ogni martedì alle 20.30 su Radio Sintony – una delle emittenti più ascoltate dell'isola – il microfono si apre al mondo dell'imprenditorialità. La conduzione è affidata a Marcello Muru, che guiderà gli ascoltatori in un viaggio fatto di testimonianze reali, pillole formative e opportunità concrete.

 

Storie di imprenditoria e di coraggio

Fare impresa non è mai solo un fatto economico. È una scelta di vita, un atto di coraggio che merita di essere raccontato ad alta voce. START Radio nasce proprio da questa convinzione: che le storie di chi ha creduto in un'idea e l'ha trasformata in qualcosa di reale abbiano il potere di ispirare altri a fare lo stesso.

In ogni puntata troverai:

  • Interviste a imprenditori sardi e nazionali, capaci di aprire nuovi orizzonti.
  • Rubriche curate dagli esperti del progetto START, con aggiornamenti su incentivi, formazione e orientamento territoriale.

Perché le opportunità esistono. E conoscerle è già il primo passo.

 

Un progetto, molte voci

START Radio è l'estensione naturale del lavoro che ogni giorno l'Hub Rete di Nuoro e il progetto START: Giovani & Impresa portano avanti sul territorio. Un progetto finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, realizzato in collaborazione con Invitalia.


 

📻 Come ascoltarci:
  • In diretta ogni martedì alle 20.30 su Radio Sintony.
  • Tramite l'app ufficiale o sul sito www.sintony.it.

 

Non puoi sintonizzarti in diretta? Trovi tutte le puntate in formato podcast qui: 👉 www.sintony.it/trasmissioni/start-radio

 

Vuoi far sentire la tua voce o dare forma alla tua idea d’impresa? Non limitarti ad ascoltare: entra a far parte della community del Progetto START. Vieni a trovarci all'Hub di Nuoro per scoprire orientamento, percorsi formativi e il supporto dei nostri mentor per costruire il tuo futuro.

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Ulteriori informazioni

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Hub Rete di Nuoro presso Camera di Commercio di Nuoro

Indirizzo: Via Papandrea, 8 - 08100 Nuoro

Orari: dal lunedì al giovedì dalle 8.30 alle 17.00

          venerdì dalle 8.30 alle 14.00

Telefono: 331 145 61 42

e-mail: retenuoro@invitalia.it